Banca d’Italia, ancora un bando illegittimo: tra i requisiti ritorna il voto di laurea
Con Protocollo N° 1303836/16 del 02/11/2016, la Banca d’Italia ha indetto un bando di concorso per 8 assunzioni nelle Filiali di Trento e Bolzano.
La Banca, infatti, è alla ricerca di: 2 Esperti con orientamento nelle discipline economico-aziendali e/o giuridiche, da destinare alla Filiale di Trento; 2 Esperti con orientamento nelle discipline economico-aziendali e/o giuridiche, da destinare alla Filiale di Bolzano; 2 Assistenti da destinare alla Filiale di Trento; 2 Assistenti da destinare alla Filiale di Bolzano.
La selezione è riservata solamente a tutti quei candidati che hanno conseguito un titolo di laurea con un punteggio minimo di 105/110. Una previsione che, oltre a mortificare il favor partecipationis, si pone in netto contrasto con quanto recentemente stabilito dalla legge delega n. 124/2015 che, all’art 17, elimina il voto minimo di laurea tra i requisiti individuabili per l’accesso alle selezioni indette dalla Pubblica Amministrazione.
L’illegittima previsione, dunque, non costituisce una novità: lo scorso anno, infatti, lo studio legale Leone-Fell aveva sollevato tale criticità e proposto un ricorso al fine di eliminare l’illegittimità dal bando di concorso e consentire la partecipazione senza alcuna distinzione in base al voto numerico di laurea.
Anche quest’anno, quindi, stante un bando illegittimo, proponiamo un’azione giudiziale volta a consentire la possibilità di presentare la domanda entro il termine previsto dal bando (15/12) anche per i soggetti non rientranti nell’ambito del 105/110.
Per aderire al ricorso clicca qui.
I moduli dovranno pervenire in studio entro e non oltre giorno 9/12. (Via Della Libertà, 62 – 90144 Palermo)
Per maggiori informazioni chiama allo 0917794561 o invia una mail a [email protected].
25/11/2016