Cambiano il punteggio e lo escludono dalla graduatoria, nostra vittoria al Cds

Cambiano il punteggio e lo escludono dalla graduatoria, nostra vittoria al Cds

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Aveva partecipato e superato tutte le prove del concorso per titoli ed esami per il reclutamento di 29 funzionari indetto dall’Autorità di regolazione dei trasporti. La commissione esaminatrice aveva assegnato un punteggio al suo curriculum che, sommato ai punteggi ottenuti nelle varie prove, lo collocavano in posizione utile ai fini della vittoria della selezione e relativa assunzione presso l’Autorità.

graduatoriaTuttavia, dopo aver nominato ad hoc una commissione di verifica, l’Autorità aveva rilevato un presunto errore nel punteggio e chiesto alla commissione esaminatrice di rettificarlo, rilevando così l’inidoneità del candidato in quanto il nuovo punteggio non gli avrebbe permesso di raggiungere la soglia di idoneità. Nonostante la commissione esaminatrice avesse deciso di confermare la prima valutazione effettuata, in quanto totalmente corretta, la commissione di verifica ha proceduto d’ufficio a cambiare il punteggio e ad escludere il candidato dalla graduatoria.
Il candidato, ritenendo di aver subito un torto, si è rivolto al nostro studio legale per proporre ricorso.

In effetti, l’unica commissione in grado di poter valutare i concorrenti era la commissione esaminatrice, non la commissione di verifica, istituita successivamente al concorso e non prevista dal bando, che illegittimamente avrebbe dunque vagliato l’operato della commissione di concorso.

Lo stesso Consiglio di Stato nella pronuncia in commento ha ritenuto che “Appare illegittima la rettifica dell’attribuzione dei punteggi, cioè di un’attività propria della commissione di concorso, da parte di una commissione interna nominata successivamente (e, cosa ancor più grave, solo in conseguenza) al rifiuto della commissione di rideterminare il punteggio attribuito in sede di concorso al concorrente. (…) Nella specie la commissione interna ex post nominata dalla p.a. è palesemente scesa nel merito delle valutazioni svolte dalla commissione di concorso; non solo, lo ha fatto dopo (e quindi in ragione del fatto) che la commissione di concorso, espressamente e prioritariamente coinvolta dall’Autotità, ha espressamente confermato sul punto in questione la graduatoria e le relative valutazioni. (…)
In definitiva, secondo i principi già espressi dalla giurisprudenza anche della sezione, esula dai poteri dell’Amministrazione ogni margine di discrezionalità nella verifica della sussistenza dei requisiti e dei titoli di partecipazione al concorso, sia in riferimento ai titoli di partecipazione sia con riguardo a quelli da valutare secondo coefficienti predeterminati nel bando (cfr. C.S 67\2009 e 148 \ 1997); sicché deve escludersi che il potere di controllo demandato all’Amministrazione consenta a quest’ultima di ingerirsi nell’ambito dei poteri tecnico discrezionali propri della Commissione stessa; pertanto, la valutazione della proposta di graduatoria (formulata dalla Commissione) operata dall’organo interno della p.a. poteva incidere su aspetti di carattere formale (peraltro, non in contestazione), ma non scendere a sindacare gli apprezzamenti di merito effettuati dalla stessa Commissione con riguardo ai singoli candidati.
Evidenti perplessità emergono anche dalla estemporanea nomina di una specifica commissione interna, in assenza dell’indicazione dei necessari presupposti normativi (come doveroso a fronte del principio costituzionale di legalità e tipicità degli atti e dei poteri pubblici), composta di soggetti incardinati all’interno della p.a. operante sebbene con compiti diversi e disomogenei, sia in sé che in relazione ai compiti di “rettifica” dei risultati concorsuali non condivisi”.

Con queste motivazioni, il Giudice Amministrativo ha accolto le nostre tesi e obbligato l’amministrazione a riammettere il candidato in graduatoria. Riammissione che ha portato alla conseguente assunzione presso l’Autorità di regolazione dei trasporti.

Pertanto chiunque pensi di aver subito un torto durante una procedura concorsuale può rivolgersi al nostro studio per ottenere la dovuta tutela e il rispetto dei propri diritti.

Per contattarci basta inviare una mail a info@avvocatoleone.com o compilare il form “Raccontaci il tuo caso“.

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L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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