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Concorso per Dirigenti scolastici: ricorso per ammissione dei docenti precari o neoimmessi in ruolo

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Il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, con decreto 03/08/2017 n° 138, ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 20 settembre 2017 un bando di concorso per Dirigenti scolastici.

Lo studio legale Leone-Fell & Associati ritiene che il Miur abbia predisposto una selezione fin troppo ristretta, lasciando fuori tutta una serie di categorie di docenti che – secondo gli avvocati – hanno tutto il diritto di parteciparvi.

Il “Regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica” (D.M. 138/2017) prevede, all’art. 6, comma 1 che “Al concorso per l’accesso al corso di formazione dirigenziale può partecipare il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali assunto con contratto a tempo indeterminato, confermato in ruolo ai sensi della normativa vigente, purché in possesso di diploma di laurea magistrale, specialistica ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica ovvero di diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore, che abbia effettivamente reso, nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione, un servizio di almeno cinque anni, ove il servizio di insegnamento, anche se maturato antecedentemente alla stipula del contratto a tempo indeterminato, si intende prestato per un anno intero se ha avuto la durata di almeno centottanta giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”.

Concorso Dirigenti scolastici: esclusi i docenti precari o neoimmessi in ruolo

Da ciò si evince che sono esclusi dalla partecipazione al Concorso per Dirigenti Scolastici, i docenti neoimmessi in ruolo, i docenti di ruolo che ancora non hanno superato l’anno di prova e i docenti precari abilitati purché in possesso di laurea (magistrale, specialistica o del vecchi ordinamento, oppure di diploma accademico di II livello o diploma accademico di vecchio ordinamento) che hanno prestato almeno 5 anni di servizio utile (ovvero 180 giorni di servizio per anno scolastico prestato anche in modo non continuativo, oppure servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale) con contratti a tempo determinato in scuola statale o paritaria.

Non si capisce infatti come mai un docente precario laureato con cinque anni di anzianità di servizio non possa partecipare al concorso pubblico per dirigenti scolastici. La giurisprudenza si è già pronunciata in passato su casi analoghi e ha stabilito che l’assunzione a tempo indeterminato non è requisito fondamentale per essere ammessi. Il Tar Lazio, ad esempio, con la sentenza 5011/2014, mai sospesa dal Consiglio di Stato, che confermato l’ammissione di tali candidati al precedente concorso per dirigenti scolastici.

Secondo gli avvocati dello studio Leone-Fell & Associati – che stanno studiando la possibilità di esperire azioni a tutela degli interessi dei docenti esclusi – possono partecipazione alla selezione anche quei docenti di ruolo che raggiungono i cinque anni con il servizio da precari. La selezione infatti discrimina, lasciando ingiustamente fuori, i neo-assunti o coloro che non hanno svolto l’anno di prova (eppure sono tutti già di ruolo), come il personale immesso in ruolo negli istituti paritari.

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L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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