FAQ – Come ottenere il rimborso delle trattenute TFR in busta paga

FAQ – Come ottenere il rimborso delle trattenute TFR in busta paga

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Come abbiamo già scritto, il TFR, trattamento di fine rapporto, è a totale carico del datore di lavoro. Ma molti dipendenti della Pubblica Amministrazione continuano ad avere in busta paga un prelievo forzoso per la copertura del proprio TFR. Tale trattenuta, quantificata su un importo pari al 2,5% calcolato sull’80% dello stipendio mensile, è dunque illegittima in quanto non dovuta.

Per chiarire meglio gli aspetti dell’azione legale, abbiamo preparato le FAQ, ovvero le risposte alle domande più frequenti. Per ulteriori dubbi e per ricevere una consulenza gratuita, inviate una mail a info@avvocatoleone.com, allegando la vostra busta paga.

Trattenute Tfr, cosa occorre fare?

La proposizione del ricorso consta di due differenti momenti: a) la presentazione di una diffida alla vostra Amministrazione, necessaria ad interrompere i termini di prescrizione; b) la proposizione di un ricorso al Giudice del lavoro competente territorialmente.
 

Trattenute Tfr, cosa si ottiene con il ricorso? 

Con la proposizione del ricorso possiamo ottenere un rimborso delle somme illegittimamente trattenute dal datore di lavoro a titolo di Tfr.
Per i dipendenti della Pubblica Amministrazione l’importo trattenuto in maniera illegittima dalla busta paga è relativo al 2,5% dell’80% della retribuzione. In sostanza, prendendo ad esempio un lavoratore con uno stipendio lordo di 2mila euro mensili, le trattenute mensili per il Tfr ammontano a 40 euro al mese. (40*13mesi=520 €  annui). Stando all’esempio, il lavoratore avrà diritto a 520 € per ogni anno di contratto (determinato o indeterminato).
 

Trattenute Tfr, chi può presentare il ricorso?

Possono presentare il ricorso i dipendenti della Pubblica Amministrazione assunti a partire dal 1° gennaio 2001 (per le buste paga ricevute a partire da gennaio 2011).

Dal 2011 tutti i dipendenti pubblici assunti dopo il 31 dicembre 2000 sono passati al Tfr che, al contrario, non prevede alcuna contribuzione da parte del lavoratore. Nonostante questo, anche con il regime di Tfr la pubblica amministrazione ha continuato a trattenere una parte dello stipendio del lavoratore. Si tratta di una trattenuta illegittima e i dipendenti pubblici possono richiedere indietro le somme indebitamente detratte

Possono dunque aderire all’azione legale per richiedere le somme illegittimamente trattenute in busta paga anche i dipendenti pubblici assunti fino a dicembre 2000 che hanno diritto al rimborso sul Tfr per gli anni di retribuzione 2011 e 2012, ovvero gli anni in cui sono passati dal regime di Tfs a quello di Tfr.

 

Trattenute Tfr, per quali anni è possibile chiedere il rimborso?

Il rimborso delle trattenute illegittime è soggetto al termine di prescrizione quinquennale. Pertanto, coloro che non hanno mai interrotto il termine di prescrizione, potranno richiedere la trattenuta versata negli ultimi 5 anni.

Trattenute Tfr, quanto costa il ricorso?

Il costo del ricorso è di 300 € ad aderente. Il compenso sarà tale al raggiungimento minimo di 10 aderenti all’interno dello stesso ricorso collettivo, appartenenti cioè alla stessa amministrazione.
 

 

Per ulteriori informazioni e per aderire al ricorso clicca qui

Per informazioni invia una mail a info@avvocatoleone.com o compila il form “Raccontaci il tuo caso“.

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L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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