Concorso 1220 allievi Polizia Penitenziaria, pubblicata la graduatoria: al via il ricorso

Concorso 1220 allievi Polizia Penitenziaria, pubblicata la graduatoria: al via il ricorso

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Pubblicata ufficialmente oggi la graduatoria del concorso pubblico per 1220 Allievi agenti di Polizia Penitenziaria 2018. Clicca qui per la graduatoria

Un paio di giorni fa, la graduatoria, completa di nominativi, codice fiscale e altri dati, in palese violazione di ogni più elementare regola di segretezza e anonimato era stata pubblicata (e poi rimossa su richiesta dell’amministrazione), come conferma anche il Segretario generale Co.S.P Domenico Mastrulli che il 13 giugno scrive sul suo profilo Facebook:

L’ennesima “anomalia” di questo concorso che conferma le numerose falle della procedura concorsuale.

1220 allievi Polizia Penitenziaria, al via il ricorso

ricalcolo pensioniAnche in questo concorso, infatti, il Ministero da un lato aveva previsto un punteggio minimo per superare le prove scritte (6/10) e dall’altro aveva stabilito un contingente numerico di candidati che, nei fatti, supereranno la prova scritta.

In particolare, in conformità con quanto disposto dalle normative nazionali in materia, il bando ha disposto che “la prova si intende superata dai candidati che abbiano riportato la votazione di almeno sei decimi”.

In realtà, sempre nel bando, viene specificato anche che sono ammessi a sostenere le prove successive:

– per i posti a concorso di cui all’art. 1, comma 1, lettera a), i candidati di sesso maschile e femminile risultati idonei alla prova scritta e classificatisi rispettivamente tra i primi 358 e 117 in ordine di merito. Sono, inoltre, ammessi i candidati che abbiano riportato lo stesso punteggio del concorrente collocatosi all’ultimo posto;

– per i posti a concorso di cui all’art. 1, comma 1, lettera b), i candidati di sesso maschile e femminile risultati idonei alla prova scritta e classificatisi rispettivamente tra i primi 582 e 195 in ordine di merito. Sono, inoltre, ammessi i candidati che abbiano riportato lo stesso punteggio del concorrente collocatosi all’ultimo posto;

– per i posti a concorso di cui all’art. 1, comma 1, lettera c), i candidati di sesso maschile e femminile risultati idonei alla prova scritta e classificatisi rispettivamente tra i primi 249 e 83 in ordine di merito. Sono, inoltre, ammessi i candidati che abbiano riportato lo stesso punteggio del concorrente collocatosi all’ultimo posto.

In modo indiscriminato, quindi, il Ministero ha stabilito una quota di candidati che avranno accesso alle prove successive in contraddizione con il punteggio minimo previsto sia dal bando di concorso sia dalla disciplina di settore prevista per l’accesso degli allievi agenti della polizia penitenziaria.

Riteniamo che tale comportamento sia illegittimo. La giustizia amministrativa ha, più volte, dichiarato illegittimo detto modus operandi.

Nel mese di maggio il Consiglio di Stato ha accolto il nostro ricorso e ha ammesso 50 ricorrenti difesi dal nostro studio a sostenere le successive prove del concorso per 1148 allievi agenti della polizia di Stato (clicca qui per leggere la notizia).
Anche in quel caso, i ricorrenti difesi dallo studio avevano ottenuto un punteggio minimo di 6/10 ma non rientravano nel contingente numerico previsto dall’Amministrazione.

Tutti coloro che allo scritto hanno ottenuto un punteggio pari o superiore a 6/10 potranno proporre ricorso al fine di accedere alle successive prove concorsuali.

Per maggiori informazioni e per aderire al ricorso clicca qui

Per informazioni invia una mail a info@avvocatoleone.com o compila il form “Raccontaci il tuo caso“.

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L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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