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Calcio in streaming, tempi duri per i “portoghesi del web”

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Si profilano tempi durissimi per i “portoghesi” del web. La notizia, di qualche giorno fa, ha fatto sobbalzare non solo i tifosi della Juventus ma tutto il popolo del calcio sul web streaming. Dopo la clamorosa eliminazione, infatti, anche la beffa della salatissima multa. Questo il terribile scenario che potrebbe prendere forma per tanti tifosi della Juventus, o semplici spettatori appassionati di calcio, che hanno guardato il match degli ottavi di finale contro i tedeschi del Bayern in streaming, bypassando le pay tv. La notizia, lanciata dall’Espresso, ha fatto “spaventare” non pochi utenti del mondo di Internet.

Infatti, sono stati “solamente” 1,571 milioni gli spettatori tv per Bayern Monaco-Juventus. Un numero che ha sorpreso negativamente i dirigenti di Mediaset che si è accaparrata i diritti esclusivi di trasmissione della Champions League fino al 2018. Secondo l’Espresso, l’azienda che fa capo ai Berlusconi avrebbe intenzione di non farla passare liscia a chi ha scelto di seguire il match dal web, eludendo i fitti controlli imposti proprio da Mediaset, che diverse ore prima aveva intimato la chiusura a innumerevoli siti pirata.

“Che partita all’Allianz Arena di Monaco fra Bayern e Juventus. Che incontro epico. Se solo l’avessi visto. Purtroppo non ci sono riuscito. E nemmeno voi, per lo più – scrivel’Espresso -. I dati di audience dell’esclusiva Mediaset Premium sono di poco superiori a 1,5 milioni di spettatori (1,571 milioni è la cifra comunicata in tarda mattinata). Una volta per vedere i match di straforo c’era la nave pirata Rojadirecta. Ora anche. Ma per proteggere la proprietà intellettuale del Leader Silvio Berlusconi si rischiano multe di 30 mila euro. Non è chiaro se debba pagare la Telecom, che sempre Berlusconi vuole comprarsi con i soci francesi, o il fornitore di Internet o, come è più probabile, il computer del criminale che guarda la partita in modalità portoghese […]. Mediaset Premium perfeziona così il bagno di sangue di un’audience complessiva modesta e poco redditizia rispetto ai 230 milioni abbondanti di euro pagati all’Uefa per l’esclusiva in pay DT”.

Partite-streaming-live-diretta-calcio-onlineRecentemente, peraltro, l’azienda di Cologno Monzese ha presentato un esposto al Tribunale di Milano che è stato esaminato dai giudici lombardi. Gli stessi hanno ordinato ad un importante operatore italiano di connessione ad Internet di chiudere l’accesso a Rojadirecta, lo storico sito che permetteva di guardare alcune partite nazionali ed internazionali, in streaming. Sul sito era possibile vedere anche le gare proprio di Champions League. Una sentenza storica per uno dei siti di diretta streaming più famosi in Europa. Questa decisione si lega a quella dell’Agcom, che in passato ha fatto chiudere diversi siti pirata, dopo alcune segnalazioni del web. Il Tribunale ha imposto, indipendentemente dal Paese dove è stato registrato, la cancellazione di tutti i portali del sito Rojadirecta. Dal punto di vista giuridico, gli utenti che accedono allo streaming si trovano in una zona grigia, poco definita normativamente. La condotta pare ascrivibile alla categoria degli illeciti amministrativi senza sconfinare nell’area del penalmente rilevante.

google-torrent-pirateriaInsomma, tempi duri per i “portoghesi del web”, che dovranno necessariamente pagare le pay-tv per godere dello spettacolo del calcio. Oppure, resta sempre l’interessante opzione della pizza nel locale: mangi, bevi e guardi la partita. Senza il pericolo di multa… Un’opzione certamente più economica e…legale!

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