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Cartelle pazze: cosa sono e come difendersi

cartelle pazzeIl fenomeno delle cartelle pazze stenta ad arrestarsi. Ogni anno migliaia di contribuenti vengono raggiunti dalla notifica di atti impositivi emessi tanto da Enti impositori (Agenzia delle Entrate o Comuni) quanto da società di riscossione (Agenzia delle Entrate – Riscossione già Equitalia S.p.a.). Nonostante l’apparente regolarità della procedura seguita dal soggetto emittente, molti di questi atti ad un più attento esame rivelano tutta l’infondatezza della pretesa tributaria che esprimono.  È questo il fenomeno delle cartelle pazze.

Cerchiamo di capire meglio cosa è una cartella pazza e cosa occorre fare nel caso in cui dovessimo ricevere la notifica di un atto simile.
Con l’espressione cartelle pazze si fa riferimento ad un fenomeno ormai in uso da molti anni. Con il termine si indicano genericamente tutti quegli atti impositivi, siano essi cartelle di pagamento o avvisi di accertamento, emessi in uno specifico periodo dell’anno, aventi il medesimo oggetto e indirizzati a ignari contribuenti scelti senza un apparente motivo.
Con questi atti gli uffici impostori o le società di riscossione avanzano pretese palesemente infondate in quanto riferite ad un debito tributario già pagato o caduto in prescrizione.

Quindi? Cosa fare nel caso in cui si dovesse ricevere la notifica di una cartella pazza?

Nella maggior parte dei casi il mal capitato contribuente riesce a capire da sé che l’atto ricevuto è del tutto infondato (si pensi a chi riceve un avviso di accertamento con cui si chiede il pagamento dell’IMU per un immobile appartenente ad altri).

Purtroppo, è inutile dirlo, avere ragione in questi casi non basta. Nel nostro rodimento infatti chi vuol far valere un diritto non può restare inerte e deve attivarsi per tutelare le proprie ragioni.

Purtroppo, questi atti acquistano il carattere della definitività trascorsi 60 giorni dalla data di notifica degli stessi ed è entro questi termini che il contribuente deve riuscire ad ottenerne un provvedimento di annullamento.

L’alternativa all’annullamento è l’impugnazione dell’atto mediante la proposizione di un ricorso e l’instaurazione di un giudizio dinanzi la competente autorità giudiziaria.

È inutile dire che recarsi presso l’Ufficio che ha emesso la cartella pazza e ottenere un provvedimento di annullamento dell’atto ricevuto è sicuramente la strada migliore, ma anche la più difficoltosa.

Perché è così difficile ottenere un provvedimento di annullamento?

Purtroppo, il mal capitato contribuente recatosi presso gli uffici impositori non troverà ad attenderlo un impiegato pronto ad annullare l’atto con tanto di scuse per il disguido creato bensì centinaia di contribuenti che come lui hanno ricevuto una cartella pazza. Occorre ricordare che una delle principali caratteristiche che contraddistinguono il fenomeno delle cartelle pazze è quella dell’emissione in serie di questi atti: si tratta di atti emessi nello stesso momento mediante procedure automatizzate, in assenza di un preventivo controllo e indirizzate a migliaia di contribuenti.

In conseguenza di ciò, gli uffici impositori, non riescono a rispondere a tutte le richieste che ricevono e a farne le spese, come al solito, sono i contribuenti che pur avendo regolarmente pagato il proprio debito si trovano costretti ad affrontare file interminabili con ore di attesa senza la garanzia di vedere soddisfatte le proprie ragioni.

Qual è l’alternativa a questo stato di cose?

Non bisogna dimenticare che avverso le cartelle pazze sono ammessi tutti i rimedi giurisdizionali normalmente previsti a tutela del contribuente. In questi casi rivolgendosi a soggetti qualificati è possibile ottenere la tutela delle proprie ragioni anche a condizioni molto vantaggiose.

Da anni lo studio legale Leone Fell si batte per la tutela di tutti i cittadini ed è per questo che rivolgendosi al nostro studio legale sarà possibile ottenere una completa consulenza sulla fondatezza o meno dell’atto impositivo ricevuto per scegliere insieme la migliore strategia difensiva da porre in essere.

In presenza di evidenti motivi di infondatezza della pretesa tributaria, il contribuente potrà affidare la difesa dei propri diritti al nostro studio legale che grazie all’esperienza maturata in anni di lavoro al servizio dei cittadini saprà tutelare al meglio i diritti del contribuente.

Chiunque fosse stato raggiunto da una cartella pazza può rivolgersi al nostro studio inviando una mail all’indirizzo info@leonefell.com

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