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CONCORSO ARPAL PUGLIA: DOMANDE “FUORI-BANDO” E PRESELETTIVA NEL CAOS!

Lo avevamo già anticipato, ma i riscontri alle diverse istanze di accesso ottenuti negli ultimi giorni ci hanno fornito un’inconfutabile conferma: sono state proposte, nel questionario somministrato ai candidati in sede di prova preselettiva, domande non congruenti con il bando di concorso!

Il bando, infatti, prevedeva la conoscenza di materie specifiche in base al profilo, come diritto del lavoro, diritto amministrativo, legislazione sociale, ordinamento dell’Arpal Puglia, regolamento europeo in tema di privacy e trattamento dei dati personali, reati contro la pubblica amministrazione, contratti nel pubblico impiego.

Le preselettive, gestite da una società napoletana, PowerGiob, contenevano invece domande su altri argomenti, non contemplati da bando quali informatica, inglese, e altre materie tra cui ragionamento logico-matematico, procedura penale, cultura generale, letteratura, geografia, diritto costituzionale. In alcuni questionari su trenta domande non era prevista neppure una domanda di diritto del lavoro, materia fondamentale per molti dei profili ricercati. Inoltre, anche il numero di domande per argomento variava da candidato a candidato, anche per lo stesso profilo.
Non solo dunque le prove hanno trattato argomenti non previsti da bando, ma non hanno garantito neanche l’omogeneità delle domande tra i vari candidati con un’evidente disparità di trattamento.
Inoltre, per accertare inglese e informatica, il bando prevede una fase autonoma, dopo la preselezione: «In esito alla eventuale prove preselettiva, i candidati saranno sottoposti a prova di idoneità informatica… Qualora il candidato sia in possesso della patente europea per l’uso del computer (detta anche ICDL, prima ECDL) rilasciata da AlCA, e/o della Certificazione linguistica livello di competenza Bl o livelli superiori del Quadro Europeo di riferimento, rilasciata da un ente qualificato ai sensi dell’art. 2 DM MIUR 07.03.2012, non dovrà effettuare la prova di idoneità di cui al presente articolo».
Alla luce di tali illegittimità, il nostro Studio ha ritenuto opportuno attivare un ricorso per tutelare tutti i candidati esclusi dal concorso.

OBIETTIVI DEL RICORSO: chiederemo al Giudice tre istanze, subordinate così come segue in ordine di priorità.

  1. La prima istanza, cioè quella a cui punteremo, sarà l’ammissione alla verifica di inglese e informatica;
  2. la seconda, invece, sarà volta ad ottenere la ripetizione della prova preselettiva per i ricorrenti. In questo caso, solo i partecipanti al ricorso, potranno ripetere la prova con il rispetto delle materie previste dal bando di concorso;
  3. la terza, infine, sarà diretta all’annullamento della prova per tutti i partecipanti.

COSTO: il ricorso ha un costo di € 200,00 a partecipante, al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti per profilo professionale.

Nel caso in cui tale numero non dovesse raggiungersi, il ricorrente potrà decidere di richiedere la restituzione della somma o, in alternativa, accettare la maggiore somma che lo studio quantificherà in base al numero effettivo di ricorrenti.

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