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Concorso Banca D’Italia: illegittimo il voto minimo di laurea per partecipare al concorso.

Scadenza azione: Entro il 5 Gennaio dovranno pervenire i moduli in studio

Descrizione:

La selezione, propedeutica all’assunzione di 65 coadiutori, è riservata solo a coloro i quali hanno conseguito un titolo di laurea con un punteggio minimo di 105/110.

Una previsione che, oltre a mortificare il favor partecipationis, si pone in netto contrasto con quanto recentemente stabilito dalla legge delega n. 124/2015 che, all’art 17, elimina il voto minimo di laurea tra i requisiti individuabili per l’accesso alle selezioni indette dalla Pubblica Amministrazione.

Il 17 dicembre il Tar del Lazio, con il decreto presidenziale n. 5673, ha accolto la nostra istanza cautelare avente ad oggetto la richiesta di partecipazione al prossimo concorso indetto dalla Banca d’Italia

In ossequio a tale previsione, il Presidente del Tar del Lazio ha ordinato alla Banca d’Italia di ammettere al concorso il nostro ricorrente, ravvisando che l’istanza presentata è corredata da “fumus boni iuris” e “periculum in mora“. In virtù di tale provvedimento il ricorrente oggi ha, pertanto, potuto presentare la domanda di partecipazione al concorso.

Questo provvedimento è particolarmente importante sia per coloro che, ad oggi, non hanno presentato la domanda di partecipazione al concorso in oggetto – i quali possono ancora ambire ad ottenere un provvedimento di ammissione nonostante la scadenza del termine – sia per coloro i quali, in generale, si cimenteranno nei prossimi mesi in altre selezioni pubbliche che dovessero contemplare il limite minimo di voto fra i requisiti necessari per partecipare.

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