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Concorso Interno 1400 posti Vice Ispettore Polizia di Stato.

Il concorso interno, per titoli di servizio ed esame, relativo a 1400 posti per l’accesso al corso di formazione per la nomina alla qualifica di vice ispettore della Polizia di Stato, indetto con decreto 24 settembre 2013 e i cui esiti delle prove scritte sono stati pubblicati lo scorso 17 dicembre 2015, presenta alcune anomalie che ci sono state segnalate da parecchi candidati.

Diverse sono le censure che potrebbero essere sollevate sulla base di quanto evidenziato dalle istanze di accesso che ci sono state fin ora inoltrate.

Per la presentazione di un eventuale ricorso è prioritario acquisire tutta la documentazione necessaria a testimoniare le illegittimità poste in essere dalla commissione in fase di correzione (il proprio elaborato, i verbali di correzione ecc…).

Pertanto, lo staff legale si propone di assisterVi gratuitamente, anche in questa fase, per accelerare l’esito delle istanze già da Voi presentate ovvero predisponendole e inoltrandole per conto vostro.

Qualora abbiate già presentato le istanze di accesso, al fine di verificare se sia necessario integrarle con ulteriori richieste, vi chiediamo di inoltrarla, unitamente alla copia del vostro documento di identità, all’indirizzo mail info@avvocatoleone.com per provvedere all’integrazione delle stesse.

L’amministrazione, com’è noto, a seguito delle tantissimi istanze ricevute, ha deciso con una nota del 25 gennaio scorso di prendere in considerazione le istanze di ricorrezione che verranno presentate.

Alla luce di ciò, il nostro staff legale ha deciso di predisporre per coloro i quali ne faranno richiesta un’apposita istanza di ricorrezione motivata nel merito – alla luce della documentazione acquisita e soprattutto in relazione alla parametrazione dei criteri di valutazione – al fine di ottenere una migliore valutazione della vostra prova, evitando così la proposizione di un ricorso al Tar.

La predisposizione dell’istanza motivata avrà un costo complessivo pari ad euro 50.

Pare opportuno ricordare che i termini per l’impugnazione della graduatoria non verranno interrotti dalla presentazione dell’istanza di ricorrezione.

Pertanto, sarà necessario nelle more presentare ricorso onde evitare di incorrere nelle decadenze normativamente previste.

Conseguentemente, qualora le istanze di ricorrezione non dovessero avere riscontro, entro un termine utile ovvero la commissione non dovesse riesaminare positivamente i vostri compiti, sarà necessario presentare il ricorso al TAR competente. Il termine per proporre il ricorso ordinario al Tar scade il 15 Febbraio p.v..

Lo Studio Legale ritiene che, per una migliore difesa, sia opportuno predisporre dei ricorsi individuali, scindendo così le differenti posizioni dei futuri ricorrenti.

Solo in tal modo, infatti, potremmo presentare una perizia formulata da un esperto in materia, facendo valere la bontà dei vostri compiti e la conseguente illegittima motivazione posta in essere dalla commissione.

Accanto alla censura sulla illogica valutazione degli elaborati, verranno inseriti ulteriori motivi di ricorso inerenti

  1. la mancata parametrazione del giudizio;
  2. l’incompletezza dei criteri di valutazione;
  3. le eventuali illegittimità rintracciabili nei verbali di correzione.

Il costo del ricorso individuale (comprensivo della perizia) è di euro 1000,00 non comprensivo della somma pari a 325,00 euro necessaria per il pagamento del Contributo Unificato.

Per coloro i quali hanno ottenuto un punteggio ricompreso tra i 30/50 ed i 35/50 lo Studio Legale ha individuato un ulteriore motivo di illegittimità.

L’articolo 6 del bando statuisce l’ammissione alla fase orale per tutti i candidati che abbiano riportato “una votazione non inferiore ai 35/50”. Tuttavia, analizzando le disposizioni contenute nel decreto 28 aprile 2005, n. 129 che detta il regolamento recante le modalità di accesso alla qualifica iniziale dei ruoli degli agenti ed assistenti, degli ispettori, degli operatori e collaboratori tecnici, dei revisori tecnici e dei periti tecnici della Polizia di Stato, ci si accorge come sia prevista una differenziazione di punteggio per i candidati “esterni”.

Precisamente, all’articolo 17 è esplicitamente previsto che per passare alla fase orale il candidato debba aver ottenuto un punteggio non inferiore ai 6/10 nella prova scritta. In maniera del tutto illogica, invece, l’art. 37 del medesimo D.M. prevede un trattamento diverso per coloro i quali svolgano la prova da interni, statuendo che “sono ammessi al colloquio i candidati che abbiano riportato una votazione non inferiore ai 35/50”, che equivalgono a 7/10.

Pertanto, non si comprende il motivo di tale distinzione, che inevitabilmente inficia la parità di trattamento, mettendo a repentaglio la trasparenza della procedura concorsuale.

Il costo del ricorso collettivo è pari a 300 euro (comprensivo della quota per il pagamento del Contributo Unificato).

Raccontaci il tuo caso.

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