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Concorso per 400 direttori, requisiti stringenti: tanti gli esclusi

400 direttoriBandito un concorso per 400 direttori dal ministero della Giustizia, ma i requisiti d’accesso risultano essere fin troppo stringenti. Una selezione realmente meritocratica, infatti, non dovrebbe avere l’obiettivo di sfoltire irragionevolmente la platea dei partecipanti. Lo scopo al quale deve mirare l’amministrazione, infatti, è quello di selezionare i migliori attraverso un percorso che ne saggi le competenze attraverso più prove d’esame.

La normativa vigente prevede, quale requisiti per l’accesso dall’esterno al profilo di direttore, il possesso di: “Laurea magistrale o diploma di laurea (vecchio ordinamento) in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio o equipollenti; conoscenza di una lingua straniera; conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche di office automation più diffuse”.

Viceversa, il bando di concorso per 400 direttori, in linea con la normativa emergenziale prevista dall’art. 252 del Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, ha previsto quali requisiti di accesso, oltre la laurea, i seguenti titoli:

  • avere prestato servizio nell’amministrazione giudiziaria, nella qualifica di funzionario giudiziario, per almeno cinque anni, senza demerito;
  • avere svolto le funzioni di magistrato onorario, per almeno cinque anni, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • essere stato iscritto all’albo professionale degli avvocati, per almeno cinque anni consecutivi, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • avere svolto, per almeno cinque anni scolastici interi (ivi compresi i periodi di docenza svolti in attività di supplenza annuale), attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di secondo grado;
  • essere da almeno due anni ricercatore ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, in materie giuridiche;
  • avere prestato servizio nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori, per almeno cinque anni;
  • avere conseguito il titolo di dottore di ricerca in materie giuridiche e avere svolto attività lavorativa per almeno sei mesi presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea;
  • avere svolto attività lavorativa per almeno cinque anni presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea.

In questo modo si restringe notevolmente la platea dei partecipanti al concorso. A tal proposito stiamo valutando la possibilità di ricorrente al TAR per consentire l’accesso agli esclusi.

Ma non è tutto.

Tra i titoli validi per accedere al concorso, il Ministero prevede l’avere «conseguito il titolo di dottore di ricerca in materie giuridiche e avere svolto attività lavorativa per almeno sei mesi presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea».

In modo irragionevole, ad esempio, è implicitamente escluso che il possesso di un diploma di specializzazione nelle professioni legali (titolo equipollente al dottorato) consenta l’accesso al concorso.

Sulla questione, infatti, proporremo dei ricorsi di natura collettiva e individuale per coloro che, oltre all’esperienza richiesta nella P.A., sono in possesso di un diploma di specializzazione nelle professioni legali.

A ben vedere, infatti, per quanto riguarda i titoli post lauream, l’orientamento della giurisprudenza consente di potere affermare l’equiparazione del dottorato con un diploma di specializzazione. I Giudici amministrativi, infatti, prediligono un criterio che guarda la sostanza del titolo, e cioè la durata, il numero delle ore di insegnamento, la previsione di un esame finale ecc..

Pertanto riteniamo che il dottorato sia valutabile come equivalente alla scuola di specializzazione per le professioni legali.

Per maggiori informazioni compila il form qui sotto.

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