Home TEST AMMISSIONE PROFESSIONI SANITARIE 2015 Concorso professioni sanitarie, gli Atenei che sbagliano criterio

Concorso professioni sanitarie, gli Atenei che sbagliano criterio

medicina-generale-599x275Migliaia di studenti, giorno 4 settembre, hanno partecipato ai test per accedere ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie. Qualche giorno fa abbiamo fatto il punto della situazione sui criteri adottati dalle varie Università per la redazione della graduatoria finale di merito (leggi l’articolo).

Come anticipatovi, ogni Università ha potuto stilare una propria graduatoria di merito, stabilendo le modalità per formarle.

I criteri utilizzati sono stati i seguenti:

  1. a) Preferenza: La prima scelta prevale sul punteggio totale.

Sulla base dell’ordine di preferenze indicato dai candidati, l’ateneo realizza graduatorie distinte per singolo corso di laurea.

Questa modalità di fatto favorisce l’accesso alla propria prima preferenza se il candidato totalizza un punteggio elevato, ma riduce statisticamente gli accessi ai corsi di laurea di seconda e terza preferenza anche per coloro che hanno ottenuto un punteggio molto elevato.

  1. b) Punteggio: il punteggio totale prevale sulla prima scelta.

Sulla base del punteggio totalizzato dai candidati, l’ateneo realizza una graduatoria generale di merito. Partendo dal candidato che ha realizzato il punteggio più elevato, si assegnano i posti disponibili seguendo l’ordine di preferenza indicato da ciascun candidato. Se sono disponibili posti nella sua prima scelta, il merito di punteggio garantirà al candidato l’accesso alla propria seconda scelta, e così via. Esaminando i bandi, abbiamo verificato che gli atenei che hanno adottato il criterio della preferenza sono i seguenti:

BRESCIA

CATANIA

CHIETI

FEDERICO II

FOGGIA

GENOVA

MILANO STATALE

SALERNO

TRIESTE

UDINE

Invero, secondo costante giurisprudenza, stilare la graduatoria di merito dando preferenza alle scelte selezionate dal candidato in luogo di quello numerico, determina l’irragionevole conseguenza di permettere che studenti che hanno ottenuto nel medesimo test un punteggio più alto (in senso assoluto) rispetto agli altri candidati, vedano comunque svanire la possibilità di accedere al corso di laurea in Professioni Sanitarie. Riteniamo, pertanto, che i candidati che hanno sostenuto il test in uno degli Atenei sopra indicati, ottenendo un punteggio utile a posizionarsi in una delle loro altre scelte (subordinate rispetto alla prima) possano promuovere ricorso per ottenere l’immatricolazione in una di queste altre opzioni.

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