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Concorso Ripam 2293, scorrimento illegittimo

Illegittimo lo scorrimento della graduatoria di merito del concorso per 2293 posti Ripam, del profilo AMM: aggiunte nuove sedi non previste da bando. Contatta il nostro staff in caso di irregolarità

Illegittimo lo scorrimento del profilo AMM

Lo scorso 17 ottobre 2023, sulla pagina ufficiale riservata al “Concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di 2.293 (duemiladuecentonovantatre) unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato da inquadrare nell’Area II, posizione economica F2/Categoria B, parametro retributivo F3, nei ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero dell’Interno, del Ministero della Cultura e dell’Avvocatura dello Stato (G.U. n. 104 del 31 dicembre 2021)- PROFILO AMM.”, è stato pubblicato l’avviso relativo allo scorrimento della graduatoria finale di merito del concorso, che ha richiesto ai candidati idonei non vincitori, fino alla posizione n. 6501, di esprimere la propria scelta delle sedi lavorative.

Tuttavia, ciò che è stabilito da tale avviso di scorrimento si presenta assolutamente illegittimo e pregiudizievole sotto un duplice aspetto!

La prima illegittimità salta subito all’occhio e pregiudica direttamente i candidati già precedentemente dichiarati vincitori e assegnati alle rispettive sedi: sono stati aggiunti nuovi Enti non precedentemente previsti dal bando che potranno essere scelti ora in fase di scorrimento. 

Dunque, con l’avviso di scorrimento l’amministrazione ha inteso estendere il numero delle amministrazioni pronte ad assumere immediatamente i candidati mediante lo scorrimento. Tuttavia i vincitori non hanno avuto la possibilità di scegliere tra queste amministrazioni, che avrebbero preferito rispetto alla loro effettiva scelta!

Altrettanto grave è la previsione della decadenza dalla graduatoria nel caso in cui i candidati idonei rinuncino all’assegnazione presso un’amministrazione utilizzatrice, oppure non esprimano alcuna scelta!

In poche parole con l’avviso di scorrimento, è stato stabilito che qualora un candidato idoneo venisse assegnato ad un’amministrazione a lui non gradita (in quanto distante dalla sua famiglia e dalla sua città), e decidesse di rinunciare aspettando di essere assegnato ad una sede allo stesso più congeniale, decadrebbe definitivamente dalla graduatoria del concorso.

Se ti trovi anche tu a subire questi pregiudizi, non esitare a contattarci.

Illegittima la mancata valutazione dei titoli non inseriti in domanda

Il Tar ha sancito che  l’omessa valutazione dei titoli da parte della Commissione d’esame è illegittima nel caso in cui il candidato, sebbene non abbia indicato alcun titolo nella domanda di partecipazione al concorso, abbia comunque correttamente indicato e caricato i propri titoli sulla propria area riservata e personale della piattaforma “Step One”, posto che “i titoli stessi – a conoscenza, e quindi, nella disponibilità della Commissione – ben avrebbero potuto formare oggetto di valutazione da parte di quest’ultima (eventualmente, previa attivazione, al ricorrere dei necessari presupposti, del soccorso istruttorio)”.

Il Tar, quindi, in quel caso, concernente il Concorso Ripam 2293 (profilo INF) ha accolto l’istanza cautelare avanzata dal ricorrente, il quale quindi ha diritto all’attribuzione del punteggio legittimo per i titoli posseduti, anche se non dichiarati nella domanda di partecipazione.

Se anche tu, quindi, hai subito lo stesso pregiudizio, in quanto per mero errore non hai caricato i tuoi titoli di studio nella domanda di partecipazione, ma la Commissione ne è comunque a conoscenza, hai diritto al punteggio spettante, sulla base di quanto previsto dal bando di concorso: per ottenere, quindi, l’attribuzione dei punti ulteriori (e avanzare, perciò, nella graduatoria finale) potrai proporre un ricorso al Tar, chiedendo al Giudice di ordinare all’Amministrazione di valutare i tuoi titoli.

Contatta subito il nostro staff legale!

Concorso Ripam 2293, pubblicata la graduatoria

Pubblicate lo scorso 24 febbraio, dopo mesi di attesa, le graduatorie del concorso Ripam 2293 relative ai profili di operatore amministrativo, assistente amministrativo e assistente amministrativo gestionale, codice AMM.
 

Tuttavia, il 19 aprile 2023, l’Amministrazione ha proceduto a rettificare totalmente l’intera graduatoria: molti candidati, quindi, già ampiamente lesi dall’operato dall’Amministrazione (che ha illegittimamente attribuito a tutti i diplomi di laurea un punteggio pari a 1 punto, a prescindere dall’effettiva durata del percorso accademico), si sono ritrovati nuovamente danneggiati da quest’ultimo provvedimento: in molti, infatti, sono risultati collocati in posizioni ancora più basse in graduatoria; ad altri candidati, poi, è stato arbitrariamente decurtato il punteggio per titoli precedentemente ottenuto, senza alcuna motivazione.

Pertanto, se anche tu hai subito un pregiudizio dal nuovo provvedimento, potrai proporre ricorso al Tar, chiedendo al giudice il ricalcolo del tuo punteggio e, quindi, una migliore collocazione in graduatoria. Per aderire a tale azione, il termine ultimo è il 9 giugno.

Per coloro i quali, invece, sono ancora interessati a proporre ricorso avverso la prima graduatoria, i termini sono ancora aperti per il ricorso straordinario (ovvero un mezzo di impugnazione per provvedimenti già definitivi). Il termine ultimo per l’adesione, in questo caso, è il 14 giugno.

Pubblicata la graduatoria ECO

Pubblicata, dopo diversi mesi di attesa, anche la graduatoria del concorso Ripam 2293, codice Eco.

In molti candidati ci hanno contattati, segnalando, anche in questo caso (come già avvenuto per il profilo AMM), delle irregolarità nella valutazione dei titoli dichiarati.
Pare, infatti, che l’Amministrazione abbia proceduto ad attribuire un solo punto per tutte le lauree, a prescindere dalla effettiva durata del percorso accademico (e dal numero di CFU conseguiti).

In tal modo, però, si sminuisce totalmente tutti quei candidati che sono in possesso di due titoli di studio (3+2) o di un diploma di laurea magistrale, attribuendo un solo punto e parificando, quindi, chi ha ottenuto un titolo superiore a chi, invece, ha effettuato un percorso di studi più breve.

Secondo il nostro staff legale, si tratta di un’illegittimità che non premia il merito e penalizza alcuni candidati a dispetto di altri.  Proprio sulla questione della valutazione dei diplomi di laurea, già il Tar si è pronunciato, accogliendo ricorsi aventi il medesimo oggetto e, quindi, ordinando all’Amministrazione di ricalcolo il punteggio dei candidati, per collocarli nella posizione legittimamente spettante nella graduatoria di merito.

Pertanto è possibile contestare tale punteggio in sede di ricorso al Tar, per ottenere quindi il ricalcolo del punteggio complessivo e, perciò, una migliore collocazione nella graduatoria finale di merito.

Inoltre, sono stati annullati anche diversi quesiti delle prove scritte del concorso in oggetto: se, quindi, anche tu hai riscontrato la presenza di un quesito errato nel tuo esito prova, potrai proporre ricorso e ottenere, quindi, il punteggio aggiuntivo per la prova scritta.
Il nostro team di esperti legali, infatti, sta già analizzando alcuni questionari inviati dai candidati, per verificare la presenza di domande errate, che andranno, pertanto, annullate dal Tar.

In particolare, per aderire al ricorso hai 60 giorni di tempo dalla pubblicazione della graduatoria di tuo interesse.

I posti messi a concorso

Come ben sappiamo, i 2293 posti messi a bando sono così distribuiti:

  • Profilo operatore amministrativo/assistente amministrativo/ assistente amministrativo gestionale (Codice AMM) n. 1.250 di cui: n. 100 da assegnare al Ministero dell’economia e delle finanze, da destinare agli uffici centrali (Area II-F2); n. 756 da assegnare al Ministero dell’interno da destinare agli uffici centrali e periferici (Area II-F2); n. 334 da assegnare al Ministero della cultura (Area II-F2); n. 60 da assegnare all’Avvocatura dello Stato (Area II-F2);
  • Profilo assistente di settore scientifico tecnologico/operatore amministrativo informatico/assistente informatico (Codice INF) n. 464 di cui: n. 20 da assegnare alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Categoria B-F3); n. 56 da assegnare al Ministero dell’economia e delle finanze, uffici centrali (Area II-F2); n. 268 da assegnare al Ministero dell’interno da destinare agli uffici centrali e periferici (Area II-F2); n. 100 da assegnare al Ministero della cultura (Area II-F2); n. 20 da assegnare all’Avvocatura dello Stato (Area II-F2);
  • Profilo assistente amministrativo contabile/operatore amministrativo contabile/assistente economico-finanziario (Codice ECO) n. 579 di cui: n. 80 da assegnare alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Categoria B-F3); n. 274 da assegnare al Ministero dell’economia e delle finanze, uffici centrali e Ragionerie territoriali dello Stato, varie sedi (Area II-F2). V. allegato 1; n. 205 da assegnare al Ministero dell’interno da destinare agli uffici centrali e periferici (Area II-F2);n. 20 da assegnare all’Avvocatura dello Stato (Area II-F2).

Errata valutazione dei titoli

Secondo quanto previsto dall’Amministrazione, per tutti i profili messi a bando si doveva procedere con l’attribuzione di un solo punto per le lauree, che esse siano triennali ovvero magistrali. 

In tal modo, però, si sminuisce totalmente chi è in possesso di due titoli di studio (3+2) o di un diploma di laurea magistrale, attribuendo un solo punto e parificando, quindi, chi ha ottenuto un titolo superiore a chi, invece, ha effettuato un percorso di studi più breve.

Secondo il nostro staff legale, si tratta di un’illegittimità che non premia il merito e penalizza alcuni candidati a dispetto di altri. Pertanto è possibile contestare tale assegnazione in sede di ricorso al Tar e ottenere un punteggio maggiore per chi ha un diploma di laurea magistrale o un 3+2.
 
Per aderire al ricorso hai 60 giorni di tempo, dalla pubblicazione della graduatoria di tuo interesse.
 

Mancata valutazione dei titoli

Secondo quanto previsto dall’Amministrazione, nessun punto è inoltre attribuito ai titoli di abilitazione (ad esempio, l’abilitazione alla professione forense, dottore commercialista, consulente del lavoro, ecc.). Secondo il nostro staff legale, si tratta di un’illegittimità che non premia in alcun modo il merito di tanti candidati che hanno studiato per anni e sono in possesso di un titolo abilitativo. 
 
Pertanto è possibile contestare tale operato in sede di ricorso al Tar e ottenere un punteggio maggiore per chi ha un titolo di abilitazione. Anche in questo caso, per aderire al ricorso hai 60 giorni di tempo, dalla pubblicazione della graduatoria di tuo interesse.
 

Le nostre vittorie: anche il CdS accoglie i nostri ricorsi

Vittoria per un nostro ricorrente che aveva avuto un’errata valutazione dei titoli nel concorso Ufficio per il Processo, ovvero non gli erano stati riconosciuti i due punti aggiuntivi per il titolo di studio, illegittimità analoga a quella riscontrata nel concorso Ripam 2293.
 
Il Tar ha accolto il nostro ricorso, e conseguentemente ha obbligato l’amministrazione a riesaminare il punteggio attribuito ai nostri ricorrenti  e collocarli nella posizione legittimamente spettante nella graduatoria di merito.  
 

Il bando di concorso infatti contemplava una enorme discriminazione tra i laureati con formula 3+2, attribuendo il punteggio relativo al voto di laurea più 2 punti ulteriori per la laurea specialistica o magistrale che sia il naturale proseguimento della triennale. Ai candidati in possesso di laurea magistrale a ciclo unico, invece, veniva riconosciuto il solo punteggio relativo al voto di laurea, e non anche i due punti ulteriori spettanti per la laurea specialistica che sia il naturale proseguimento della triennale.

Vittoria al Consiglio di Stato per molti candidati che hanno partecipato al concorso Ripam 2293, profilo Eco. Avevano contestato l’errata valutazione dei titoli attuata dalla Commissione del concorso, per ciò che riguarda il possesso della laurea magistrale: tuttavia, in un primo momento avevano ricevuto una battuta d’arresto dal Tar del Lazio che, con ordinanza cautelare aveva inizialmente rigettato le richieste dei ricorrenti avanzate in primo grado per ciò che riguarda il ricalcolo del punteggio.  Fortunatamente, molti di loro hanno presentato appello cautelare dinanzi al Consiglio di Stato.
 
Ebbene il Consiglio ha smentito il Tar! Di fatti il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare precedentemente proposta in primo grado (annullando quindi gli atti impugnati) e ha ordinato al TAR di riformare la precedente ordinanza con conseguente ricalcolo del punteggio e fissazione della prossima udienza. Il Consiglio di Stato, infatti, ha ritenuto che “le clausole del bando censurate non presentano natura escludente” e, inoltre, che il bando di concorso “ha previsto che i titoli dovessero essere valutati dopo l’espletamento e il superamento delle prove scritte, sicché soltanto in caso di esito positivo della prova la ricorrente aveva interesse a ricorrere per ottenere quella che, a sua avviso, costituirebbe la corretta valutazione dei titoli” (Cons. di Stato, ord. 26 giugno 2023, n. 2608).
 
Se anche tu hai partecipato al concorso e hai subito la medesima lesione concernente i titoli di laurea, o hai riscontrato la presenza di domande errate nel tuo quiz (a condizione che tu sia risultato idoneo), contattaci entro il 15 luglio per proporre Ricorso Straordinario dinanzi al Consiglio di Stato ed ottenere, quindi il ricalcolo del punteggio per poter scalare diverse posizioni in graduatoria.

Le domande errate al Concorso Ripam 2293

Molti candidati hanno contatto il nostro staff legale per segnalarci la presenza, all’interno dei propri questionari, di domande errate o fuorvianti e domande situazionali redatte in modo ambiguo. Per visionare i quizi contestabili per cui è possibile ottenere l’aggiornamento del proprio punteggio clicca qui.

Possono proporre ricorso tutti coloro che erano stati esclusi dalla graduatoria e che contestando il quesito errato raggiungono la soglia di idoneità di 21/30. Tutti coloro che invece sono risultati idonei, possono chiedere comunque l’aggiornamento del proprio punteggio e ottenere un miglior piazzamento, tale da ottenere l’assunzione immediata o in vista di futuri scorrimenti.

Il nostro studio legale è da anni in prima linea per garantire ai candidati tutela avverso le ingiustizie che possono derivare dai concorsi pubblici. Come sempre, siamo pronti a difendere i vostri diritti. Clicca su INIZIA e compila il form per essere ricontattato dal nostro staff legale specializzato!



09/11/2023

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