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Dovere di informazione, i compiti del commercialista verso il cliente

Dovere di informazioneDovere di informazione, i compiti del commercialista verso il cliente

Un orologiaio di Campobasso citava in giudizio il proprio commercialista, accusandolo del fatto di non averlo informato circa la possibilità di proporre ricorso in Cassazione, consultando un avvocato abilitato a promuoverlo. Il commerciante, infatti, aveva consegnato al professionista il dispositivo della sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale, avente ad oggetto un accertamento relativo all’IRPEF dell’anno d’imposta 1991.

Il commercialista è tenuto ad informare il cliente sui limiti delle proprie competenze.

Dovere di informazione, la pronuncia della Cassazione

Il Dottore commercialista, non abilitato a promuovere ricorso dinanzi alla Corte di cassazione avverso una sentenza sfavorevole per un proprio cliente, è tenuto ad informare quest’ultimo in merito alla possibilità di esperire il rimedio del ricorso per cassazione e della necessità di rivolgersi ad un avvocato abilitato.
Come rilevato dai Giudici della Cassazione Civile, con sentenza 23 giugno 2016 n. 13007, qualora si tratti di attività di consulenza richiesta ad un dottore commercialista, il dovere di diligenza impone non solo di dare tutte le informazioni che siano di utilità per il cliente e che rientrino nell’ambito della competenza del professionista ma anche, tenuto conto della portata dell’incarico conferito, di individuare le questioni che esulino dal suddetto ambito.

Dovere di informazione, occorre chiarire i limiti della propria competenza

Il professionista incaricato dovrà, pertanto, informare il cliente dei limiti della propria competenza e fornire gli elementi ed i dati comunque nelle proprie conoscenze per consentire al cliente di prendere autonome decisioni, eventualmente rivolgendosi ad altro professionista indicato come competente. Quindi, ove il professionista non sia abilitato a promuovere ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione avverso una sentenza sfavorevole per il cliente, è obbligo di diligenza, connesso all’incarico di consulenza conferitogli, quello di informare il cliente non solo delle ragioni di natura giuridica o tecnico-contabile che stanno a fondamento della sentenza ma anche dei possibili rimedi, pur se non praticabili dallo stesso professionista.

Dovere di informazione e risarcimento danni

Se tali informazioni non vengono rese, il commercialista sarà tenuto a risarcire i danni al cliente per l’inadempimento dell’obbligo di informazione su di lui gravante.

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