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Ferie non godute: quando spetta la monetizzazione?

monetizzazioneIl datore è tenuto alla monetizzazione delle ferie non godute se non prova di aver messo il lavoratore in condizione di fruirle e di averlo informato che, in caso di mancato godimento, sarebbero andate perdute. A stabilirlo la Corte di Cassazione, che si è pronunciata sul ricorso di una Ausl condannata a pagare a un lavoratore, a titolo di indennità sostitutiva per quasi un mese di ferie non godute.

Per la Cassazione, infatti, il diritto alle ferie è irrinunciabile. Pertanto, gli incentivi datoriali a rinunciare alle ferie come periodo di riposo risultano incompatibili con gli obiettivi del diritto alle ferie annuali retribuite.

Pur non potendo imporre al lavoratore le ferie, il datore può invitarlo a goderne, informandolo del fatto che, se egli non ne fruisce, tali ferie andranno perse al termine del periodo di riferimento. Come chiarisce la Cassazione, il datore è dunque tenuto a informare il lavoratore e qualora non possa dimostrare di averlo fatto, è obbligato alla monetizzazione del periodo di ferie non godute, remunerando il dipendente.

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