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Formazione Professionale: al via il ricorso al Tar

formazioneLa gestione del settore della Formazione professionale si è rivelata un totale fallimento sotto ogni profilo e in ragione della “perdurante inadeguatezza del sistema” e del dramma sociale ed economico vissuto da migliaia di lavoratori coinvolti, che sono già stati licenziati o che sono a rischio licenziamento lo Staff dello studio legale Leone ha predisposto un atto di diffida con il quale:

– si chiederà all’Amministrazione regionale di predisporre le liste di mobilità previste dal CCNL del settore della formazione professionale e di rendere finalmente operativo il sistema di sostegno occupazionale;

– in caso di mancata attuazione delle misure di salvaguardia dei lavoratori, si chiederà al Governo centrale (cui verrà inviato, per conoscenza, l’atto stragiudiziale) di intervenire in sostituzione, ex art. 120 Cost., al fine di garantire i livelli minimi essenziali di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.

Oltre alla presentazione della diffida, lo Studio Legale, a seguito delle decine di richieste pervenute, sta lavorando alla predisposizione di un ricorso amministrativo (che dovrà necessariamente essere predisposto entro il prossimo 24 giugno) al fine di impugnare il decreto Assessoriale del 27 aprile 2015 (n. prot. 2037/15) in quanto lesivo degli interessi della categoria.

In particolare, il citato decreto prevede l’utilizzazione del Fondo di Garanzia esclusivamente “a favore dei soggetti per i quali, alla data del presente provvedimento è stato riconosciuto dal dipartimento regionale del Lavoro, il sostegno al reddito in deroga (CIGD) per l’anno 2014″. In luogo di destinarli ai soggetti che, secondo la legge istitutiva del Fondo, dovrebbero percepirli.

E’ parere dello Staff legale che un possibile esito positivo di tale ricorso possa servire ai lavoratori per fare affermare, in via giurisprudenziale, il principio secondo il quale l’Amministrazione regionale deve attuare le corrette misure di sostegno al reddito, come quelle previste dalla legge istitutiva del Fondo di Garanzia, ivi comprese quelle di cui alla legge 24/76.

Per entrambe le azioni (diffida e ricorso presso il Tar) il costo sarà di complessivi € 50,00.

I moduli di adesione dovranno pervenire in studio entro il 24 Giugno.

CLICCA QUI PER SCARICARE I MODULI DI ADESIONE 

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