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Illegittimità al concorso per 120 commissari polizia: limite d’età e prove orali

120 commissari di poliziaDiverse le illegittimità riscontrate al concorso per 120 commissari di polizia. Prima fra tutte, il limite d’età. Il bando prevede infatti il non superamento del 30esimo anno di età, limite abbassato (da 32 a 30 anni) per l’adozione del decreto ministeriale n. 103 del 13.7.18. Inoltre, secondo il nostro staff legale, vi è un’evidente disparità trattamento tra chi ha svolto il servizio militare e chi no.

Anche il Tar Lazio, con una recente ordinanza ha riammesso al concorso un candidato che aveva superato il limite d’età previsto dal bando di concorso per 19 commissari psicologi di polizia, specificando che “non appare manifestamente infondata la questione dedotta sul limite di età previsto per la partecipazione alla procedura con riferimento alla specifica tipologia del ruolo del personale in concorso”.

Inoltre, poiché a breve si terrà la fase orale del concorso per 120 commissari di polizia, è bene ricordare che se il voto non è supportato da un’accurata motivazione rispondente ai criteri di valutazione, anch’essi definiti dalla commissione prima della fase orale, il giudizio può essere contestato.

Il Tar ha infatti accolto i ricorsi presentati dai candidati che hanno partecipato al concorso per 20 commissari di polizia e hanno ottenuto un’inidoneità all’orale, supportata da una semplice votazione numerica.

Scrivono infatti i giudici che il voto numerico non appare sufficiente quale motivazione del provvedimento di inidoneità, ma tale votazione deve essere adeguatamente motivata sulla base dei criteri di valutazione che devono essere fissati, in maniera chiara e dettagliata, e decritti nei verbali di commissione. In mancanza di ciò, la valutazione può essere contestata e può essere richiesta la ripetizione della prova.

Per contattare il nostro staff legale invia una mail a info@leonefell.com

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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