Home Scuola Le risorse per salvare gli edifici scolastici, definiti termini e modalità

Le risorse per salvare gli edifici scolastici, definiti termini e modalità

(Da Norma.dbi.it)

10988486_1533178570280722_3050298689602970366_nDefiniti termini e modalità di attuazione degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico previsti dalla Legge n. 107.

E’ stato appena pubblicato in Gazzetta il decreto con il quale vengono definiti il riparto e le modalità di impiego, per le annualità 2014 e 2015, delle risorse del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei ministri, istituito per favorire l’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonché la costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio sismico, secondo programmi basati su aggiornati gradi di rischiosità.

Una nuova Commissione
Il provvedimento di Palazzo Chigi inserito nel numero della Gazzetta del 3 dicembre scorso istituisce altresì, proprio per garantire l’istruttoria sulle istanze presentate dalle Regioni competenti ed individuare gli interventi ammessi al finanziamento, una Commissione composta da due componenti del MIUR e da due membri designati dalla Protezione civile.

40 milioni di euro per il biennio 2014-2015 ed altre risorse a partire dal 2016
Il decreto ripartisce tra le Regioni e le Province autonome la somma complessiva di 40 milioni di euro, per il biennio 2014-2015. La ripartizione delle risorse finanziarie relative alle annualità 2016 e seguenti sarà, invece effettuata con appositi decreti del MIUR, sentita la Protezione civile, sulla base delle disponibilità finanziarie a favore delle Regioni e delle Province autonome beneficiarie, nonché sulla base degli eventuali aggiornamenti dei livelli di rischiosità sismica delle scuole esistenti.

11001931_1531795393752373_3755549417870727987_nLa Regione verifica le caratteristiche del progetto
Il DPCM appena pubblicato individua gli interventi oggetto dei finanziamenti derivanti dal Fondo per interventi straordinari e fissa gli adempimenti posti a carico delle Regioni. Per quanto attiene a quest’ultimo punto, Palazzo Chigi precisa che la Regione é tenuta all’individuazione degli interventi e dei progetti di adeguamento strutturale e antisismico o di nuova costruzione, al fine di verificare la congruenza degli stessi con le caratteristiche individuate dal decreto. La Regione è, tra l’altro, tenuta alla verifica, anche attraverso le certificazioni dell’Ente locale proprietario, almeno delle seguenti caratteristiche del progetto:
a) che l’intervento abbia a oggetto un edificio di proprietà pubblica adibito a uso scolastico;
b) che l’intervento non sia effettuato con stralci successivi sullo stesso edificio;
c) che i volumi oggetto di intervento siano coerenti con il finanziamento concesso;
d) che l’intervento consenta di raggiungere il pieno adeguamento strutturale e sismico;
e) che l’intervento garantisca la funzionalità dell’opera;
f) che l’intervento non si riferisca solo a una parte dell’edificio e, infine,
g) che l’intervento su eventuali destinazioni non scolastiche dell’edificio sia finanziato con risorse derivanti da altre fonti di finanziamento.

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