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Manca la valutazione dei rischi? Conversione del contratto di lavoro a tempo indeterminato e diritto ad un equo risarcimento

scuola-precari1Nelle scorse settimane abbiamo parlato della possibilità, per i lavoratori a tempo determinato, di agire per la tutela della propria posizione laddove il datore di lavoro abbia violato le disposizioni del nostro ordinamento in materia di contrattazione flessibile. (clicca qui per leggere il nostro approfondimento in relazione al superamento del limite dei 36 mesi; clicca qui per leggere l’approfondimento sui contratti di somministrazione a tempo determinato).

Oggi affronteremo un altro aspetto cruciale del rapporto tra datore di datore e dipendenti.

Ed infatti, per quanto non si tratti di un tema noto ai più, il datore di lavoro prima di assumere del personale ha l’obbligo di effettuare la “Valutazione dei Rischi”. Le conseguenze per un’eventuale inottemperanza sono gravissime.

Ed infatti, il lavoratore a tempo determinato avrà diritto alla conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato o ad un equo risarcimento (a seconda che si tratti di un rapporto di lavoro privatistico o di un rapporto di pubblico impiego), laddove il datore di lavoro non dia prova di aver provveduto alla necessaria valutazione dei rischi connessi al rapporto di lavoro.

Nel rapporto di lavoro a tempo determinato ove il datore di lavoro non provi di aver provveduto alla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori con documento attestante data certa e anteriore alla data di stipula del contratto a tempo determinato, la clausola di apposizione del termine è nulla e il contratto di lavoro si considera a tempo indeterminato”, così si esprime la Giurisprudenza maggioritaria sul punto.

Pertanto, laddove il datore di lavoro non abbia provveduto a tale valutazione, adempimento che di norma viene realizzato mediante l’approvazione dell’apposito documento di valutazione dei rischi, il lavoratore a tempo determinato potrà agire per la tutela della propria posizione ed ottenere la conversione del rapporto, laddove sia in atto un rapporto di lavoro privatistico, o un equo risarcimento, laddove si tratti di un impiegato pubblico.

Per avere maggiori informazioni inviaci una mail all’indirizzo [email protected] o compila il nostro form “Raccontaci il tuo caso”.

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