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Nuova Vittoria: Il Tar Palermo annulla la graduatoria dei trasferimenti da altri atenei


da ingrandireOggi le Università che consentono in concreto il trasferimento da un Ateneo ad un altro sono una minoranza, infatti sono  molte quelle che ostacolano il rilascio del nulla osta, emanando bandi non del tutto trasparenti.

Questo è quanto è accaduto a Palermo. Il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, ad Agosto del 2014, ha emanato il bando di concorso per l’iscrizione ad anni successivi al primo nei corsi di laurea dell’Ateneo di Palermo per trasferimenti da altri Atenei e per passaggi di corso di studio – a.a. 2014/2015.

Il bando originario prevedeva un totale di 11 posti disponibili per il passaggio al secondo anno.

A seguito di trasferimenti presso altri corsi di studio, l’Università ha rilevato un’ulteriore disponibilità di 25 posti rispetto a quelli originariamente messi a bando e ha deciso di vagliare nuovamente le istanze presentate, con particolare riferimento solo alle domande degli studenti: “che hanno validamente documentato la propria istanza con certificazione medica per se stessi o per un familiare e che hanno documentato condizioni economiche disagiate”. Criterio non presente nel Bando di Concorso.

Il Tar Palermo decidendo sul ricorso presentato dal nostro studio, con ordinanza cautelare n 588/2015, ha disposto l’annullamento della graduatoria a scorrimento “per gravi motivi” relativa alle istanze di trasferimento 2° anno accademico 2014/2015 per 25 posti, del corso di laurea in infermieristica, dichiarandola illegittima, in particolare affermando che “va accolta la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti (graduatorie) avendo riguardo alle censure con cui si contesta l’illegittimità della procedura impugnata laddove, diversamente da quanto previsto nel relativo “bando”, l’Amministrazione –in luogo di un’unica graduatoria redatta tenendo contro dei CUF (crediti universitari formativi) maturati dagli istanti nel periodo più breve di maturazione degli stessi – ha predisposto due differenti graduatorie, la cui seconda è relativa agli istanti che abbiano prospettato “gravi motivi”, ancorché tale possibilità e criterio non fosse previsto dal bando (criterio invero inserito solo dalla commissione, dopo la pubblicazione del bando”).

Pertanto, oggi l’Università di Palermo ha l’obbligo di rivedere la procedura di trasferimento , ridistribuendo i 25 posti che in origine erano stati attribuiti alla graduatoria redatta per “gravi motivi” che oggi è stata sospesa.

Questa ulteriore Vittoria ci rende ancora più consapevoli della bontà delle nostre azioni volte ad ottenere libertà di circolazione per tutti gli studenti.
Chi avesse interesse ad ottenere un trasferimento universitario può raccontarci il suo caso CLICCANDO QUI

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