Precari Covid, mancato rinnovo contratti amministrativi/tecnici

Durante l'emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19, le aziende sanitarie siciliane hanno avuto bisogno di potenziare il proprio personale amministrativo e tecnico per far fronte alle esigenze organizzative e gestionali. Il Decreto Milleproroghe non ha previsto per tali figure la proroga dei contratti.

Il personale tecnico e amministrativo è dunque vittima di una grave discriminazione. Per tale ragione il nostro Studio legale ha organizzato una class action per ottenere il riconoscimento della natura subordinata del rapporto di lavoro, le differenze retributive non corrisposte, la proroga dei contratti. Il nostro staff legale ha già effettuato dei calcoli più precisi e abbiamo contezza di quanto è possibile recuperare.

Il reclutamento dei lavoratori con contratto libero professionale o co.co.co

Il reclutamento dei lavoratori con contratto libero professionale o co.co.co è avvenuto a seguito di un avviso pubblico per il reperimento di personale pubblicato dal Policlinico di Messina nel mese di novembre 2020. I candidati selezionati sono stati assunti presso le diverse aziende sanitarie provinciali della Sicilia, ricoprendo ruoli amministrativi e tecnici.

I contratti libero professionale o co.co.co stipulati a seguito dell’avviso pubblico avevano una durata iniziale di sei mesi, prorogabili fino al 31 dicembre 2021. Successivamente, con delibere regionali, la durata dei contratti è stata ulteriormente prorogata fino al mese di febbraio 2023.

La mancata proroga dei contratti libero professionale o co.co.co

Nonostante la proroga dei contratti fino al febbraio 2023 fosse stata autorizzata dall’Assemblea Regionale Siciliana, che aveva inserito nel bilancio una norma specifica, le aziende sanitarie provinciali non hanno disposto la proroga delle risorse umane per il mantenimento dell’organizzazione aziendale. Ciò in quanto gli amministrativi e i tecnici sono stati considerati esclusi dal Decreto Milleproroghe, che ha previsto la possibilità di prorogare i contratti stipulati precedentemente solo per il personale sanitario e socio-sanitario. Questa decisione ha causato una grave ingiustizia nei confronti dei lavoratori con contratto libero professionale o co.co.co., che si sono impegnati attivamente durante l’emergenza Covid e che ora si trovano senza lavoro e senza prospettive.

Precari covid, anche il personale tecnico va stabilizzato

La Conferenza Stato Regioni ha precisato che fra il personale stabilizzabile occorre ricomprendere anche il personale tecnico. Quindi, è finalmente arrivato il momento di impugnare i provvedimenti della Regione Sicilia che escludono dalla stabilizzazione i tecnici nonché tutti i bandi pubblicati dalle varie ASP regionali che non consentono la partecipazione anche al personale c.d. tecnico.

Infatti, si legge nel documento della Conferenza Stato Regioni con riferimento alla stabilizzazione del personale amministrativo: “Al riguardo, si ritiene che tale estensione riguardi anche il personale che ha prestato servizio per attività riconducibili ai profili del ruolo tecnico e professionale, in quanto il termine “amministrativo” appare impiegato in una accezione a- tecnica, quindi diretta non ad individuare il relativo ruolo di inquadramento, ma tutte le figure professionali diverse da quelle sanitarie e sociosanitarie già ricomprese nell’ambito applicativo della disciplina in esame. La limitazione al ruolo amministrativo produrrebbe, infatti, una disparità di trattamento priva di qualsiasi ragionevole giustificazione“.

Hai tempo per fare ricorso collettivo entro 60 gg dalla pubblicazione del bando di stabilizzazione, dunque se desideri maggiori informazioni sulla tua posizione e su come procedere al recupero delle somme spettanti, prenota rapidamente una videocall gratuita con un nostro legale specializzato.

Precari covid, anche il personale tecnico va stabilizzato

L’ASP Palermo ha pubblicato nei giorni scorsi un avviso di una ricognizione per la stabilizzazione del personale precario in possesso dei requisiti previsti dalla Legge di Bilancio 2022 e successive modifiche.

Con esso ha previsto, però, illegittimamente che possano partecipare:
1. solo coloro che hanno sottoscritto dei contratti di lavoro di natura subordinata, escludendo di fatto tutti coloro che hanno svolto servizio con contratti di natura flessibile;
2. solo coloro che hanno conseguito almeno 18 mesi di servizio alla data del 31 marzo (invece che al 31 maggio), dunque anticipando il termine per il possesso dei requisiti di ben due mesi!

Queste previsioni sono illegittime e determineranno l’esclusione dalla procedura di stabilizzazione di tutti coloro che:

  • non hanno avuto un contratto di lavoro di natura subordinata;
  • non hanno conseguito al 31 marzo, e non al 31 maggio data di scadenza del termine di presentazione delle domande, i 18 mesi. Il termine finale del 31 marzo – essendo inserito nel prestampato della domanda da trasmettere all’ASP – impedisce ai soggetti che stanno per raggiungere il requisito la possibilità di essere stabilizzati.

Per tale ragione, diventa necessario procedere:

  • con il ricorso davanti il Giudice del Lavoro al fine di accertare che il rapporto di lavoro sia avvenuto alle dipendenze dell’ASP. In virtù della recente possibilità reale di essere stabilizzati, si rappresenterà al Tribunale l’urgenza della fissazione delle relative udienze.
  • e si rende necessario procedere ad un ricorso collettivo avverso tale delibera e l’allegato modello di domanda i cui requisiti determinano l’esclusione di tantissimi precari!

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La class action

Per tutelare i diritti di tali lavoratori, il nostro Studio legale ha deciso di organizzare una class action che ha l’obiettivo di ottenere il riconoscimento della natura subordinata del rapporto di lavoro, le differenze retributive non corrisposte, la proroga dei contratti fino al febbraio 2023 e la possibilità di una stabilizzazione futura. La class action si basa sul principio della parità di trattamento tra i lavoratori parasubordinati e i lavoratori dipendenti.

Inoltre, la mancata proroga ha causato un disservizio presso vari uffici amministrativi sanitari siciliani.

Siamo sempre pronti a tutelare i tuoi diritti.  Clicca su INIZIA e prenota la tua consulenza gratuita!



24/05/2023

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