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Prove attitudinali, inidoneità contestabile se il giudizio è contraddittorio

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prove attitudinaliAveva partecipato al concorso per 320 posti di allievo vice ispettore del ruolo degli Ispettori di Polizia di Stato, superando la prova selettiva, quella scritta nonché le prove di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici, ma non era stato ammesso alla prova orale a seguito di provvedimento di non idoneità per “accertato difetto dei requisiti attitudinali”. Non ritendendo corretto il giudizio, in quanto in netta contraddizione con il primo, il candidato propone ricorso al Tar che lo accoglie, annullando il giudizio di inidoneità e riammettendolo al concorso.

Il ricorrente, dopo il colloquio individuale svolto con un componente della Commissione, viene riconvocato per la ripetizione del colloquio in sede collegiale, ma in realtà non vengono rivalutate collegialmente le qualità attitudinali, bensì la commissione si limita a riportare quanto verbalizzato nel corso del colloquio individuale.

Poiché il provvedimento di esclusione riporta un giudizio in netto contrasto con quello riportato nella prima valutazione, l’inidoneità può essere contestata.

Se da un lato la Commissione valuta il candidato, a livello evolutivo, adeguato ad assolvere le attuali mansioni dall’altro poi scrive che non rileva sicurezza decisionale ed efficacia comunicativa per assolvere i compiti. Sulla capacità intellettiva viene assegnato un punteggio sufficiente di 12/20, in contraddizione con la realtà dei fatti: laurea in Economia, primo classificato su 130.000 partecipanti nei test preselettivi.

I giudici del Tar affermano infatti che “il giudizio espresso dalla Commissione nella scheda del colloquio individuale e in quella del colloquio collegiale mostra effettivamente le contraddizioni (…): dall’esame degli atti risulta evidente la non corrispondenza tra le premesse argomentative della valutazione del giudizio espresso nei 4 livelli esaminati e le conclusioni, derivandone così profili di incompletezza, incongruenza e contraddittorietà del giudizio impugnato tali da configurare la sussistenza delle censure dedotte”. Per tali ragioni, il ricorrente viene ammesso alla prova orale del concorso.

Chiunque si trovasse in situazioni simili, può proporre ricorso entro 60 giorni dalla data di emissione del verbale di inidoneità.

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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