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Personale ATA – Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie

RICORSO

Personale ATA – Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie

 

La nota del Miur prot. n. 8991 del 6 marzo 2019 impartisce agli USR le istruzioni per l’indizione dei concorsi per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2018/2019. Graduatorie anno scolastico 2019/2020.

Molti USR hanno già emanato i bandi per i diversi profili ATA e tali bandi prevedono tutti il dimezzamento del punteggio per il servizio prestato nelle scuole paritarie. Dai bandi si evince che il servizio prestato, come personale ATA (assistente amministrativo, collaboratore scolastico, cuoco, guardarobiere, infermiere), nelle scuole paritarie è ridotto della metà rispetto al servizio prestato nelle scuole statali.

Si palesa, pertanto, una disparità di trattamento, a vantaggio del personale ATA che ha prestato servizio nelle scuole statali a scapito di chi ha svolto analogo servizio presso le scuole paritarie.

Di seguito i bandi emanati e le relative scadenze:

– BANDO ATA LAZIO – domande entro 10 aprile;
– BANDO ATA UMBRIA – domande entro 11 aprile;
– BANDO ATA CAMPANIA – domande entro 12 aprile;
– BANDO ATA SARDEGNA – domande entro 17 aprile;
– BANDO ATA VENETO – domande entro 18 aprile;
– BANDO ATA CALABRIA – domande entro 18 aprile;
– BANDO ATA PIEMONTE – domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA LOMBARDIA – domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA PUGLIA – domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA FRIULI VENEZIA GIULIA – domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA LIGURIA – domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA SICILIA – domande entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando di concorso all’albo dell’Ufficio Territoriale del capoluogo di ciascuna provincia;
– BANDO ATA MOLISE – domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA ABRUZZO – domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA BASILICATA – domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA EMILIA ROMAGNA– domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA MARCHE– domande entro 19 aprile;
– BANDO ATA TOSCANA– domande entro 19 aprile.

TIPOLOGIA DI RICORRENTE

Possono partecipare al ricorso tutti coloro che hanno prestato servizio come personale ATA nelle scuole pareggiate o parificate, legalmente riconosciute e nelle scuole paritarie, a prescindere dal periodo temporale.

AUTORITÀ ADITA

Autorità giudiziaria

TERMINE DI ADESIONE

Il termine ultimo di adesione al ricorso 10/04/2019

TIPOLOGIA DI RICORSO E MODULISTICA

COLLETTIVO – 250 euro compresi accessori di legge

NORMATIVA E GIURISPRUDENZA

  • NORMATIVA

Con la Legge 62/2000 viene introdotta nel nostro ordinamento “la parità tra scuola pubblica e scuola privata”.

Il sistema nazionale di istruzione viene riconosciuto come costituito dalle scuole statali e da quelle private, oltre dagli enti locali. Questo sistema si propone di ampliare l’espansione dell’offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione, dall’infanzia lungo tutto l’arco della vita.

Pertanto, al superiore fine del riconoscimento della “parità”, la L. 62/2000 impone agli istituti scolastici il possesso di requisiti strutturali, organizzativi, contenutistici e di qualificazione del personale identici rispetto alle scuole statali (cfr. art. 1, c. 3 e ss. L. 62/2000).

Requisiti il cui possesso deve, ovviamente, essere mantenuto anche dopo il riconoscimento della parità, in considerazione dei controlli a cui gli stessi istituti sono sottoposti ad opera degli Uffici Scolastici Regionali.

A tal proposito la Corte Costituzionale ha ribadito che le scuole paritarie sono tenute a garantire degli standard qualitativi identici rispetto a quelli delle scuole statali al fine “di garantire il ruolo riconosciuto alle scuole paritarie nel sistema nazionale di istruzione pluralistico, previsto dall’art. 33, quarto comma, Cost.” (Corte Costituzionale, Sentenza del 22.10.2014 n. 242).

E dunque, se le scuole paritarie sono per legge tenute ad erogare un servizio di identica consistenza rispetto a quelle statali, allora non si comprende per quale ragione l’esperienza professionale maturata all’interno di esse non debba essere valutata dall’Amministrazione allo stesso modo.

Ed ancora, il successivo D.L. 255 del 3 luglio 2001, convertito nella Legge 20 agosto 2001, n. 333, all’art. 2, comma 2, con riferimento al riconoscimento/aggiornamento del punteggio nell’ambito delle graduatorie permanenti ha previsto che il servizio di insegnamento svolto nelle scuole paritarie è valutato nella stessa misura prevista per il servizio prestato nelle scuole statali.

E’ evidente, dunque, che tale disparità di trattamento violi espressamente il fondamentale “Principio di uguaglianza” garantito dalla nostra Carta Costituzionale, considerato che nessuna differenza di tipo oggettivo sussiste nella natura del servizio, ma riguarda esclusivamente il tipo di istituto in cui è stato reso.

Non ricorre, infatti, alcuna ragione obiettiva che possa giustificare l’attribuzione di un minor punteggio al personale ATA delle scuole paritarie, stante l’assenza di qualsiasi riferimento normativo che giustifichi tale disparità di trattamento.

  • GIURISPRUDENZA

Il Consiglio di Stato, con diverse ordinanze cautelari rese nello scorso mese di marzo, ha accolto gli appelli cautelari presentati dal nostro staff legale in riferimento al riconoscimento, in capo ai docenti, del servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie per violazione della L. n. 62 del 2000, della L. n. 107 del 2015, del D.M. n. 94 del 2016 e la inosservanza dei principi di parità di trattamento e divieto di ingiusta discriminazione con riferimento al mancato riconoscimento del servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie.

Purtroppo, quanto sopra non è stato recepito dai predetti bandi, continuando così ad arrecare pregiudizio al personale ATA che ha prestato servizio nelle scuole paritarie.

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