Home Abilitazione Forense Rubrica, #sarannoavvocati: Gli ultimi nostri consigli prima degli scritti

Rubrica, #sarannoavvocati: Gli ultimi nostri consigli prima degli scritti

424bOrmai manca davvero pochissimo. L’esame è alle porte e dopo avervi accompagnati in queste settimane con la nostra rubrica, ci accingiamo a pubblicare l’ultimo atto di #sarannoavvocati, cercando di fornirvi le ultime dritte.

Innanzitutto, dopo mesi di studio e di stress è arrivato il momento di rilassarsi. Il vostro benessere fisico influenza il benessere mentale, quindi fate attenzione a mantenervi in forma, mangiando cibi salutari. Dedicate gli ultimi giorni a vostra disposizione al relax: è fondamentale allentare la tensione e arrivare il giorno dell’esame carichi.

Individuate i temi caldi che possono uscire all’esame. Le prove scritte vertono di solito su argomenti caldi, cioè oggetto di contrasti giurisprudenziali oppure argomenti in cui vi è stato un vistoso revirement. Quindi utilizzate l’ultimo ripasso per rivedere queste tematiche.

Tra le ultime pronunce vanno attenzionate quelle relative a tali argomenti: danno tanatologico, testamento olografo, contratto concluso da falsus procurator, preliminare di preliminare, impresa familiare e società, soggettività giuridica del condominio, danno da irragionevole durata del processo al contumace, tutela del concepito, responsabilità del medico e della struttura sanitaria dopo la legge Balduzzi, rapina impropria e tentativo, stupefacenti, dolo eventuale e colpa cosciente, il dolo nel delitto tentato, la preterintenzione e il dolo eventuale, l’esercizio del diritto di critica, l’induzione in errore nel tentativo di truffa, rapporti tra estorsione ed esimente di cui al 649 c.p., la volontarietà nella desistenza ex art. 56, comma 3, c.p., tentativo, desistenza volontaria e recesso attivo, l’incompatibilità dell’aggravante della crudeltà con il dolo d’impeto, l’incompatibilità tra concorso anomalo ex art. 116 c.p. e il dolo eventuale, il peculato d’uso, la diffamazione a mezzo Internet, il furto nel supermercato.

Mantenete il sangue freddo durante i tre giorni. Non temete di dedicare anche mezz’ora in più nella scelta della traccia. Non c’è niente di peggio di arrivare a quattro ore dall’inizio della prova ed accorgersi che sarebbe stato meglio scegliere l’altra traccia, magari con la tentazione di abbandonare tutto e ripartire da zero con un nuovo parere.
Com’è noto, da anni le tracce vengono create sulla falsariga di una sentenza della Cassazione, il più delle volte molto recente, quindi codici alla mano, meglio se ultimissima edizione, e mantenendo la calma potrete con non troppe difficoltà stilare il vostro parere. Insomma, scelta la traccia e possibilmente trovata la sentenza “risolutiva”, non resta che mettersi al lavoro.

Cercate di isolarvi mentalmente per trovare la concentrazione necessaria.
Purtroppo molti sono i distrattori e tra questi il mormorio dei tanti candidati presenti all’interno delle aule. E quindi, se vi arrivano suggerimenti che demoliscono quello che stavate scrivendo e pensando, prima di darli per buoni e cambiare rotta, ricordate che nella maggior parte dei casi non più del 30% dei candidati supera le prove scritte.  Ascoltate e confrontatevi, se è possibile farlo, solo con persone che ritenete affidabili e preparate.
Passiamo ora allo svolgimento del parere.
Ricordate che dovete dimostrare alla commissione che leggerà la vostra prova che siete pronti ad esercitare la professione di avvocato.
Benissimo, concentratevi quindi sul cliente, che è il destinatario naturale del vostro parere.
Vi piacerebbe se in risposta ad un vostro quesito vi venisse consegnato un tomo di 20 pagine di forbiti richiami a dottrina e giurisprudenza, infarcito di termini incomprensibili ai più e aperto a mille possibili soluzioni finali?
Il cliente desidera soluzioni ed argomenti certi, sicuramente non disdegna qualche approfondimento e richiamo che fondino il parere, ma di certo pretende chiarezza e semplicità espositiva (senza scadere nella faciloneria e superficialità) e conclusioni utili per una soluzione concreta al problema sottoposto.
Se il tuo parere non soddisfa queste esigenze del cliente, anche se hai dimostrato la migliore delle preparazioni e ti sei prodigato in mirabolanti esercizi stilistici e ragionamenti giuridici, rischierai un clamoroso fallimento.
Sulla base di questi suggerimenti, che dovete tenere sempre ben presenti per tutte le ore della prova scritta, sappiate che non esistono regole assolute e sempre valide, ma che comunque è opportuno non scordarsi di:
– inquadrare e riassumere la fattispecie sottoposta dalla traccia;

– analizzare gli istituti e le norme rilevanti in relazione alla fattispecie concreta, con una loro semplice, ma al tempo stesso puntuale, spiegazione e inquadramento;

–  citare le norme e le sentenze per fondare il parere e trasmettere al cliente la sicurezza che la vostra non sia un’opinione soggettiva, ma la conseguenza di una razionale valutazione del problema concreto alla luce delle norme applicabili e delle interpretazioni date da giudici e studiosi del diritto;

– fornire la soluzione.

esame-avvocatoQueste dritte dovrebbero avervi già dato l’idea che potrebbe non raggiungere la sufficienza un parere scritto pur conoscendo la sentenza di Cassazione giusta, ma senza seguire uno schema logico, razionale ed comprensibile, come potrebbe al contrario superare la prova un elaborato che, pur senza aver trovato la “chiave”, abbia comunque adeguatamente affrontato tutte le questioni giuridiche sollevate dalla traccia e fornito adeguate risposte all’ipotetico cliente.

Prima di scrivere la “bella” del parere, ricordatevi che i commissari avranno tanti pareri da correggere, quindi non scrivete troppo e usate una grafia di semplice lettura e comprensione.

In bocca a lupo!

Articolo a cura di Floriana Barbata

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