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Stabilizzazione precari, il Tar: l’amministrazione è obbligata a procedere

stabilizzazione precariL’amministrazione è obbligata ad attivare le procedure selettive per la stabilizzazione dei precari, rispondendo alle istanze formulate dai dipendenti stessi, con un provvedimento espresso entro 60 giorni. A stabilirlo i giudici del Tar Lazio che hanno accolto i ricorsi di alcuni precari, disponendo l’obbligo per la pubblica amministrazione di dar seguito alle istanze e avviare l’iter per la stabilizzazione.

In particolare, un gruppo di autisti-soccorritori, assunti con contratti a tempo determinato, più volte prorogati, aveva risposto all’avviso pubblico diffuso dalla Croce Rossa Italiana per la stabilizzazione del personale. L’amministrazione però non aveva mai provveduto a dar seguito all’avviso e così i lavoratori avevano chiesto l’attivazione di procedure selettive per la stabilizzazione dei precari.

I giudici della I sezione hanno accolto il ricorso rimarcando “la sussistenza dell’obbligo dell’amministrazione di provvedere sulle istanze formulate dai ricorrenti con un provvedimento espresso, considerata l’esistenza di norme di legge che consentivano la stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato alle dipendenze della CRI, si fonda sui principi generali contenuti nell’art. 2 della Legge n.241 del 7 agosto 1990, che sancisce la doverosità dell’espresso agire della pubblica amministrazione, collegato al necessario raggiungimento della definizione, in senso positivo o negativo, di quella quota di interesse sostanziale concretamente messo in moto dall’atto di impulso del privato ed in esso soggetivizzata”.

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