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Tasse universitarie illegittime: le cifre del rimborso per chi ha frequentato l’Università a Milano

Tasse universitarie illegittime: quali le cifre del rimborso per chi ha frequentato l’Università a Milano?

tasse-universitarie-810x447Per anni, molti Atenei italiani hanno imposto ai propri studenti il pagamento di tasse universitarie illegittime, in quanto di gran lunga superiori ai limiti di legge. In vetta alla classifica delle Università che hanno applicato una tassazione “fuorilegge” troviamo sicuramente gli Atenei milanesi.

Tasse universitarie: cosa prevede la legge?

Al riguardo la legge parla chiaro. Ed infatti, la normativa [1] prevede che l’importo della tassazione richiesta agli studenti non può superare di oltre il 20% il c.d. Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO).

Il “Fondo di Finanziamento Ordinario” è la somma che ogni Università riceve dallo Stato per la gestione del proprio Ateneo.

Ogni anno, infatti, lo Stato eroga a ciascun Ateneo una determinata somma di denaro. Ebbene, l’Ateneo è liberissimo di utilizzare ed investire quel denaro come meglio ritiene. L’Università, tuttavia, non può – secondo la legge – tassare gli studenti per un ammontare che complessivamente ecceda il 20% della somma suddetta.

Molte università, purtroppo, hanno fatto male i conti ed hanno sforato la predetta soglia.

Per questo motivo abbiamo deciso di avviare, in collaborazione con lo Studio legale Samperisi & Zarrelli, una campagna legale per consentire agli studenti di recuperare quanto pagato in eccesso.

Le cifre del rimborso per chi ha frequentato l’Università a Milano

tasse-universitarie-810x447 (1)Molti studenti iscritti presso gli Atenei milanesi ci hanno chiesto a quanto ammonta il rimborso che ciascuno potrà ottenere.

La risposta a questo interrogativo richiederebbe un esame caso per caso della posizione individuale di ognuno, attraverso l’esame dei bollettini di pagamento.

Ogni Ateneo, infatti, si compone di diverse facoltà e, all’interno di ognuna di esse, ciascuno studente paga le tasse universitarie in proporzione alla fascia di reddito in cui è collocato.

Per tale motivo, in via astratta, non è possibile fare una previsione in termini monetari, ma esclusivamente in termini percentuali.

Detta analisi è volta a stabilire – in termini percentuali appunto – il recupero che ciascuno studente avrà diritto ad ottenere in proporzione a quanto effettivamente pagato. 

Detto ciò, vediamo di che cifre si tratta. 

Università Statale di Milano

Facciamo il caso di uno studente iscritto all’Università Statale di Milano negli anni accademici compresi tra il 2007/2008 ed il 2012/2013.

Ebbene, l’Ateneo in questione ha richiesto allo studente una tassazione superiore a quella consentita dalla legge, costringendolo a pagare in media il 34,53 % in più rispetto a quello che avrebbe dovuto pagare per legge.

In particolare, lo studente ha pagato in più rispetto a quanto dovuto:

  • il 31,21 % nell’anno accademico 2007/2008;
  • il 31,04 % nell’anno accademico 2008/2009;
  • il 28,73 % nell’anno accademico 2009/2010;
  • il 37,12 % nell’anno accademico 2010/2011;
  • il 39,37 % nell’anno accademico 2011/2012;
  • il 39,72 % nell’anno accademico 2012/2013.

Ne consegue che se, ad esempio, nell’anno accademico 2012/2013 lo studente ha pagato 1.000,00 € di tasse universitarie, allora avrà diritto ad un rimborso pari a € 397,20. Se, invece, sempre nel medesimo anno accademico lo studente, ha pagato 1.500,00 € di tasse allora avrà diritto alla restituzione della somma di 595,80 €. E così via per tutti gli altri anni accademici. 

Università Milano Bicocca 

In media l’Università di Milano Bicocca ha chiesto agli studenti il 30,2 % in più rispetto al dovuto e precisamente:

  • il 27 % in più nell’anno accademico 2007/2008;
  • il 22 % in più nell’anno accademico 2008/2009;
  • il 24 % in più nell’anno accademico 2009/2010;
  • il 32,5 % in più nell’anno accademico 2010/2011;
  • il 36 % in più nell’anno accademico 2011/2012;
  • il 40 % in più nell’anno accademico 2012/2013.

Politecnico di Milano

In media il Politecnico di Milano ha richiesto agli studenti il 22,7 % in più rispetto al dovuto e precisamente:

  • il 16,5 % in più nell’anno accademico 2007/2008;
  • il 10 % in più nell’anno accademico 2008/2009;
  • il 25 % in più nell’anno accademico 2009/2010;
  • il 26 % in più nell’anno accademico 2010/2011;
  • il 26 % in più nell’anno accademico 2011/2012;
  • il 32 % in più nell’anno accademico 2012/2013.

Al riguardo preme ancora una volta evidenziare che:

  • Il rimborso potrà essere richiesto e ottenuto da tutti gli studenti che hanno frequentato uno degli Atenei menzionati, a partire dall’anno accademico 2007/2008 sino a giungere all’anno accademico 2012/2013.
  • Per ottenere il rimborso, sarà necessario rivolgersi al Giudice civile, fornendo la prova di essere stati iscritti presso una delle Università suddette.
  • Per conoscere le cifre del rimborso è necessario disporre dei bollettini di pagamento versati da ognuno o comunque avere evidenza di quanto effettivamente pagato ogni anno (es. estratto conto bancario).

[1] Art. 5 D.P.R. n. 306 del 25.07.1997.

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