Home Specializzazioni Mediche Test d’accesso SSM 2019, borse perse e segnalazioni di irregolarità

Test d’accesso SSM 2019, borse perse e segnalazioni di irregolarità

Si è svolta nei giorni scorsi la prova nazionale per l’accesso alle Ssm, le Scuole di specializzazione in Medicina. A partecipare ai test d’accesso sono stati 18.773 candidati. E anche per questa edizione non sono mancate le polemiche per le modalità di svolgimento, soprattutto in considerazione del fatto che il Miur non ha ancora indicato il numero delle borse finanziate.

Proprio sul numero di borse, il nostro Studio legale ha condotto un’operazione verità che ha portato all’identificazione dell’errato calcolo dei posti in relazione al fabbisogno. E inoltre c’è una discrepanza enorme tra i fondi stanziati per le borse e le reali borse rese disponibili per bando. In pratica, il Ministero stanzia ogni anno fondi per altre centinaia di borse che poi non mette a bando, adducendo come scusa un accantonamento per eventuali borse da destinare a ricorsisti. Accanto a ciò vi è un ulteriore dato che va evidenziato: le borse assegnate in prima istanza che vengono rifiutate per rinuncia non vengono ridistribuite con lo scorrimento di graduatoria ma vengono perse.

Infatti, come evidenzia l‘Associazione liberi specializzandi, può capitare che “un medico che ha partecipato e vinto una borsa di studio al concorso SSM o MMG, entrando magari in una sua seconda o terza scelta, ritenta e vince il concorso l’anno successivo e “spreca” una borsa di studio, bruciando un anno di finanziamento (25.000 euro circa), ma soprattutto non essendoci un meccanismo di recupero “brucia” un futuro specialista in quella branca”. Secondo i loro calcoli, in un anno andrebbero perse oltre 500 borse.

Facendo una semplice somma, ad oggi ci sono i fondi per inserire subito più di altri mille giovani medici nelle scuole di specializzazione ma il Ministero non sembra recepire il grido di allarme delle associazioni di categoria che denunciano una carenza di medici che da qui ai prossimi anni porterà al collasso del Sistema sanitario nazionale.

E per tale ragione, il Consiglio di Stato, per il secondo anno consecutivo, ha accolto i nostri ricorsi e disposto l’immatricolazione di 150 giovani medici che erano stati esclusi, nonostante la presenza di numerosissime borse ministeriali finanziate e mai assegnate (clicca qui e leggi la notizia).

Anche quest’anno, oltre alla questione del numero di borse da bandire, che potremo analizzare solo dopo la pubblicazione dei posti disponibili, in tanti, in queste ore, avete contattato il nostro Studio legale per segnalarci presunte irregolarità e domande errate presenti nei quiz. Vi invitiamo pertanto a inviarci le vostre segnalazioni all’indirizzo email info@leonefell.com

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