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“Woman’s Freedom in Iran”, in prima linea per la tutela dei diritti delle donne iraniane

Essere donne in Iran oggi non è affatto facile. Vittime di oppressione, soprusi e violenze, le donne iraniane vivono un costante clima vessatorio da cui è difficile, se non a volte impossibile, sottrarsi.  Per combattere tali oppressioni e restituire loro dignità abbiamo deciso di dare vita, insieme all’associazione Mete Onlus, a “Woman’s Freedom in Iran”, una campagna per la giustizia a tutela della libertà delle donne iraniane.

Come riportano le agenzia di stampa e le principali testate nazionali, saranno diverse le azioni condotte volte alla diffusione della conoscenza, alla necessità ineludibile di far valere, da parte delle donne, la propria giustizia sociale in un Paese dove la negazione dei diritti umani è una prassi diffusa.

“L’impegno, congiunto con Mete Onlus, per il conferimento della cittadinanza onoraria a Nasrin – dichiara Francesco Leone, socio fondatore dello Studio legale Leone-Fell & C. e presidente Agius, Associazione Giuristi Siciliani – è solo una delle tappe di questa ambiziosa lotta di civiltà che vede la nostra collega iraniana come paradigma significativo fra tanti altri più silenziosi, ma non meno importanti. A partire da qui, per dare visibilità a chi non ne ha, per difendere la democrazia e l’uguaglianza sociale darò anche vita a una fondazione, che oltre la burocrazia possa davvero aiutare chi ne ha più bisogno”.

“Per noi – afferma Giorgia Butera, presidente di Mete Onlus – è importante svolgere azioni capillari, intervenendo in più contesti, ed è per questo che abbiamo già avviato diversi rapporti istituzionali, anche a livello internazionale. L’idea di sostenere le donne iraniane nasce in seguito ad una lettera ricevuta da parte del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale – Direzione generale per gli Affari politici e di Sicurezza Ufficio IX – su indicazione della Presidenza della Repubblica italiana, rispondendo ad una mia comunicazione relativa alla grave situazione riguardante l’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh. Abbiamo ritenuto naturale proseguire il nostro interesse, e sostenere la libertà di queste donne”.

L’avvocato Leone ha deciso di sposare appieno con le sue capacità professionali la campagna nella convinzione che sia un dovere di ogni giurista difendere non solo i diritti ma anche il diritto, mettendo i colleghi come Nasrin nelle condizioni di potere svolgere il proprio lavoro. Questo impegno segue le battaglie portate avanti sull’argomento tramite Agius e il Consiglio nazionale Forense.

“Restituire alla comunità parte della propria fortuna è dovere di ogni imprenditore. Partire dalla donna, che è fulcro della vita, – conclude Francesco Leone – vuol dire per me cercare di tutelare la comunità stessa nel suo principio”.

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