Grande vittoria dello Studio Legale Leone-Fell & C. riguardante le note caratteristiche militari.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto integralmente il ricorso presentato avverso una scheda valutativa redatta in danno di un ufficiale superiore dell’Esercito Italiano, annullandola per contraddittorietà interna e difetto di motivazione.
Note caratteristiche militari: grande vittoria al TAR!
Con la recente sentenza, il TAR Lazio ha annullato una scheda valutativa redatta in danno di un ufficiale superiore dell’Esercito, riaffermando principi giurisprudenziali consolidati in materia di documentazione caratteristica.
Il contesto
La scheda in questione, riferita al periodo 01/11/2020 – 22/07/2021, aveva attribuito all’ufficiale un giudizio complessivo di “superiore alla media”.
Tale valutazione si poneva in stridente contrasto con tutte le voci analitiche interne – ben 27 – gran parte delle quali espresse in forma apicale o para-apicale, oltre che con la costante eccellenza delle precedenti valutazioni.
Il doppio vizio: contraddittorietà interna e carenza di motivazione
La contraddizione palese tra il giudizio complessivo e le valutazioni analitiche (in particolare sulle capacità relazionali e di lavoro in gruppo) era già stata rilevata dall’Amministrazione in sede gerarchica, che aveva annullato la prima versione della scheda. Tuttavia, la nuova compilazione – pur riscrivendo la parte IV – ha mantenuto le medesime incongruenze, confermando un giudizio finale identico e nuovamente affetto da vizi.
Il TAR ha ritenuto che l’Amministrazione non abbia adempiuto all’obbligo di motivazione imposto dal proprio stesso provvedimento di riesame. In mancanza di episodi specifici, sanzioni o criticità formali, il giudizio negativo si è rivelato arbitrario. Né valeva il riferimento a “problematiche di integrazione” nel contesto lavorativo, che risultavano totalmente incompatibili con le valutazioni analitiche espresse su lealtà, affidabilità e disciplina.
La giurisprudenza di riferimento
La sentenza richiama l’orientamento del Consiglio di Stato (sent. n. 9092/2023), secondo cui, a fronte di un repentino declassamento valutativo rispetto a una carriera costantemente eccellente, l’Amministrazione ha l’obbligo di fornire una motivazione concreta, circostanziata e coerente. Il solo richiamo a generiche considerazioni relazionali, peraltro smentite dai dati analitici, non può giustificare un giudizio peggiorativo.
L’effetto
Il TAR ha disposto l’annullamento della scheda e ordinato la sua riformulazione, con l’obbligo per l’Amministrazione di sanare i profili critici evidenziati. È stata altresì disposta la condanna alle spese.
La nostra visione
Questa decisione rafforza la tutela dei militari nei confronti di valutazioni arbitrarie e rappresenta un importante precedente contro l’uso distorto del potere discrezionale in materia di documentazione caratteristica. Il nostro studio, da anni impegnato nella difesa dei diritti del personale militare, prosegue nel promuovere un approccio rigoroso, rispettoso della legalità e fondato su criteri di trasparenza e imparzialità.
22/09/2025








