Home Abilitazione Forense Abilitazione forense, storica vittoria al CGA: ricorrezione degli elaborati per gli esclusi

Abilitazione forense, storica vittoria al CGA: ricorrezione degli elaborati per gli esclusi

Abilitazione forense, storica vittoria al CGA! Disposta la ricorrezione degli elaborati

Annullata la correzione delle prove scritte dell’esame d’abilitazione forense. Coinvolti gli aspiranti avvocati di Palermo e Messina che non hanno accettato supinamente un giudizio ritenuto ingiusto. Al centro della decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa vi sono proprio le modalità di correzione con le quali sono stati giudicati gli elaborati dei praticanti siciliani. Bocciate le tesi difensive dell’Avvocatura di Stato, il massimo organo di Giustizia Amministrativa rimette in corsa circa cento candidati.

Eravamo sicuri della bontà delle nostre censure, avevamo mostrato consapevolezza nei nostri mezzi anche quando in molti criticavano la nostra campagna. Oggi, però, con fierezza possiamo annunciare che il CGA ha accolto i nostri ricorsi per abilitazione forense. Le ordinanze emesse dall’organo giudicante hanno disposto la ricorrezione degli elaborati dei candidati, da effettuarsi entro 90 giorni dalla notificazione o comunicazione del provvedimento stesso. Una vittoria fondamentale, che lo studio legale Leone-Fell & associati aveva comunque previsto. La mancanza di motivazione, alla base del nostro ricorso, è stata decisiva per i Giudici. Inserire annotazioni dirette sull’elaborato da esaminare, invero, ha il preciso intento di incrementare il grado di trasparenza dei procedimenti di accesso alla professione. Inoltre, l’espressa motivazione sarebbe maggiormente attuativa dei principi ricavabili dagli art. 24, 97 e 113 Cost., con la precisazione che ben potrebbe il buon andamento conciliarsi con la trasparenza ed efficienza attraverso una gamma di soluzioni varie.

Adesso, i compiti da riesaminare ( in fotocopia, nella quale saranno resi illeggibili eventuali segni e giudizi precedenti) saranno fatti pervenire a nuove diverse commissioni in due diversi plichi (uno per tipologia di compito), in ciascuno dei quali saranno inseriti il compito da rivalutare del candidato in questione accompagnato da quattro ulteriori compiti. Di tali quattro compiti due saranno tratti a sorte tra quelli giudicati sufficienti e due estratti a sorte tra quelli giudicati con votazione insufficiente. La Commissione esprimerà sui cinque compiti inclusi in ciascun plico il proprio motivato giudizio di sufficienza o insufficienza.

Tali modalità precise di rivalutazione sono state espresse dal Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana nelle ordinanze n. 794 e 795 del 2016.

Una pronuncia storica, che ci rende orgogliosi del nostro lavoro ma soprattutto felici per aver reso giustizia a molti candidati che, ingiustamente, si erano visti correggere i loro elaborati in maniera approssimativa e superficiale. Adesso, con questo provvedimento, potranno ricevere una ricorrezione giusta ed oggettiva.

Per qualsiasi informazione invia una mail all’indirizzo [email protected] o compila il nostro Form “Raccontaci il tuo caso”.

 

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