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Allievi Agenti Polizia di Stato: il Consiglio di Stato accoglie il nostro ricorso

Allievi Agenti Polizia di Stato, accolto il ricorso dello Studio Leone – Fell

concorso allievi agentiCon parere n 2193, pubblicato lo scorso 24 ottobre, la prima sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare formulata dallo Studio Legale Leone – Fell & Associati in merito all’ultimo concorso per Allievi Agenti della Polizia di Stato.

In particolare, ad essere finito al centro della disputa legale è l’art. 8 del Bando di concorso (clicca qui per leggere il bando) che disciplinava le modalità della prova d’esame e prevedeva una doppia soglia di sbarramento ai fini del superamento della stessa. Pertanto, l’idoneità era fissata al raggiungimento dei 6/10 salvo poi, proprio a causa della previsione di un ulteriore sbarramento, essere accordata solo ai primi 850 concorrenti inseriti in graduatoria.

Allievi Agenti Polizia di Stato, l’illegittimità

Tutto ciò è apparso sin da subito in palese violazione del D.p.r. 487/1994, recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, nonché in contrasto con la disciplina di settore attinente alle selezioni del personale di Polizia.

Lo Studio, forte dei precedenti positivi ottenuti presso il Giudice Amministrativo per i concorsi Ripam e Agenzia delle Entrate, ha proposto nei mesi scorsi una campagna legale volta a far ottenere il passaggio alle prove fisiche di tutti i ricorrenti che avessero superato i 6/10 durante la prova scritta.

Allievi Agenti Polizia di Stato, il Consiglio di Stato smentisce il Tar del Lazio

tar-lazio_01Sorprendentemente il Tar del Lazio, nonostante la questione giuridica della “doppia soglia di sbarramento” fosse già stata scrutinata positivamente in precedenza, ha rigettato nei mesi scorsi le prime istanze cautelari. Oggi il Consiglio di Stato in sede consultiva, aprendo le prove fisiche ai ricorrenti, ha riaffermato l’illegittimità dell’articolo 8 del Bando e ha accertato la bontà della tesi difensiva dello Studio Leone – Fell.

Alla luce di questa nuova pronuncia, i procedimenti ancora incardinati potrebbero ottenere un felice epilogo e allargare la platea di concorrenti ai quali sarà consentito di continuare l’iter concorsuale.

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