Home Concorsi Selezione Ripam Coesione: soglia di sbarramento illegittima

Selezione Ripam Coesione: soglia di sbarramento illegittima

concorsi-pubbliciSi sono concluse da pochi giorni le prove preselettive del concorso per 120 funzionari RIPAM Coesione e, come nel caso del concorso dell’Agenzia delle Entrate, sono riscontrabili evidenti illegittimità.

Il bando prevedeva una prova preselettiva a crocette divisa per i tre profili in concorso (Ag8,SI8,TC8). Nello specifico, durante la prima giornata, si è svolta una doppia prova preselettiva divisa in 60 quesiti attitudinali (prima prova) e 50 quesiti tecnico-professionali (seconda prova).

Al termine delle prime due prove, sono stati corretti gli elaborati e si sono determinate due soglie differenti di sbarramento. In particolare, al termine della correzione della prima prova (attitudinale), senza fissare un punteggio minimo di idoneità, l’amministrazione ha posto un tetto massimo per accedere alla correzione della seconda prova (già svolta) di 10 volte il numero dei posti messi a concorso. Lo stesso meccanismo (mancanza di punteggio minimo e sbarramento numerico) è stato applicato a coloro che, superando la prima prova, hanno avuto accesso alla correzione della seconda prova (tecnico-professionale).

Questa volta lo sbarramento è risultato ancora più stringente.

Ed infatti, a passare al secondo step concorsuale (prova scritta) sono stati coloro i quali, grazie al loro punteggio, si sono collocati tra i primi 600 concorrenti.

Di fatto, nonostante la mancata previsione di un punteggio minimo per l’accesso alla seconda fase concorsuale, si ha avuto accesso alle prove scritte con un punteggio di 57/60 per la prima prova (attitudinale) e 47/60 per la seconda (tecnico-professionale).

Anche sulla scorta delle nostre vittorie in Consiglio di Stato – grazie alle quali abbiamo ottenuto l’ammissione dei ricorrenti alle fasi concorsuali successive –  riteniamo che la prova concorsuale sia da considerarsi viziata in quanto le soglie di sbarramento formatesi (57/60 e 47/60) violano le previsioni dell’art. 7 del DPR 487/94. La citata normativa, infatti, prevede che la soglia di idoneità non superi la proporzione dei 21/30 (7/10) mentre, nel nostro caso, facendo un semplice calcolo dei risultati si evince che tale soglia è stata disattesa.

tar-lazio-diritto-amministrativoPer meglio chiarire i confini della violazione riscontrata arriva in soccorso la giurisprudenza. Ed infatti, con il supporto dei recenti pronunciamenti del giudice amministrativo (non ultimo Tar del Lazio Sent. n. 5711/2014), è possibile contestare la violazione del principio del “favor partecipationis“, di chiara origine comunitaria, a causa di una soglia si sbarramento talmente alta (10 e 5 volte i posti messi a concorso) che appare chiaramente come uno strumento per limitare drasticamente il numero dei candidati.

In particolare attraverso la citata sentenza (relativa ad un caso analogo al nostro), il Tar del Lazio si è pronunciato affermando la manifesta arbitrarietà ed illogicità, oltre che irragionevolezza nella disposizione recata dall’art. 5, comma 6 del bando di concorso (si trattava di un bando relativo ad un concorso per la scuola d’infanzia), nella parte in cui ha fissato in 35/50 (e nel caso del concorso per 120 funzionari RIPAM Coesione, la soglia di accesso – nonostante la mancata previsione – si è attestata in numero maggiore rispetto al concorso oggetto dell’esame del Tar) il punteggio di superamento della prova preselettiva, che oltre tutto, come espressamente previsto dallo stesso comma, “non concorre alla formazione del voto finale nella graduatoria di merito” (anche nel nostro caso non concorre alla formazione formazione del voto finale). E la censura merita condivisione per tale aspetto, proprio alla luce delle osservazioni dell’Amministrazione, secondo cui la prova non è volta a saggiare le conoscenze dei candidati, avendo come fine quello di sfoltire la platea degli stessi. Proprio in base alle osservazioni dell’Amministrazione alla fattispecie va ritenuto, infatti, applicabile il regolamento sui concorsi di cui al d.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, il cui art. 7, comma 2 bis (inserito dal D.P.R. 30 ottobre 1996, n. 693) … Lo stesso regolamento sui concorsi prevede poi che il punteggio finale ha come elementi costitutivi “i voti delle prove scritte o pratiche o teorico-pratiche e quello del colloquio.” (art. 7 comma 3 del d.P.R. n. 487/1994).

Riteniamo, pertanto, che la vicenda meriti ulteriori approfondimenti.

Chiunque volesse raccontarci la propria esperienza relativa al concorso per 120 funzionari RIPAM Coesione può farlo cliccando qui

2 COMMENTI

  1. Gentile Avvocato,
    ho sostenuto le prove preselettive del Concorso per titoli ed esami RIPAM COESIONE per il reclutamento complessivo di n. 120 (centoventi) unità di personale di ruolo di Categoria A-F1 o area III-F1, presso diverse Amministrazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale IV Serie Speciale “Concorsi ed esami” – n. 20 del 13/03/2015-Codice AG8/FSE.
    All’esito delle suddette prove, ho effettuato l’accesso agli atti on line, dal quale si evince che non ho conseguito l’idoneità, riportando il il punteggio di 36,01 nella prima prova e il punteggio di 36,68 nella seconda prova.
    In data odierna è stata pubblicato l’elenco ufficiale degli ammessi alle prove scritte nel quale, ovviamente, non è ricompreso il mio nominativo.
    Ho letto sul suo sito dell’illegittimità della soglia di sbarramento del concorso in oggetto e vorrei sapere, cortesemente, se ci sono adesioni ad un possibile ricorso e quali sono i costi, al fine di valutare l’opportunità anche di una mia adesione.
    La ringrazio anticipatamente e cordialmente la saluto.

  2. Gentile Avvocato Leone, mi era facilmente immaginabile che ci sarebbero stati dei ricorsi avverso questo concorso già prima di sottopormi alle prove pre selettive. E sostengo tutto quanto questo poiché, a più riprese, in moltissimi abbiamo richiesto chiarificazioni sulle soglie di sbarramento che non erano specificate dal bando senza (parlo nel mio proprio nome) ottenere risposta alcuna. Inoltre, la procedura concorsuale pre selettiva risulta a tutti gli effetti viziata nella sostanza, poiché l’assegnazione del punteggi, come riportata in bando (e su cui tutti abbiamo impostato la nostra esercitazione, nonché predisposto l’approccio mentale alla prova) non è coincisa con l’assegnazione adottata dalla Commissione. Come avrà compreso, io ho partecipato alle preselezioni che non ho superato proprio perché è stata applicata una assegnazione del punteggio per risposte giuste, sbagliate e non date diversa da quella pubblicizzata nel bando in questione. Mi era stato suggerito il ricorso, addirittura straordinario, e gli elementi vi erano; ma non ho ritenuto che il gioco valesse la candela…Spero per i vincitori di sbagliarmi, ma questo è un concorso che non andava nemmeno bandito: per mobilità endo istituzionale, tutti quei posti verranno coperti a prescindere e i vincitori non so quando entreranno in ruolo. Ma a loro va comunque il mio più sincero in bocca a lupo. Dott.ssa Gabriella La Nunziata

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here