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Banca Popolare di Vicenza condannata a risarcire l’azionista

Banca Popolare di Vicenza: LA TIPICA STORIA ITALIANA

Tutto ebbe inizio a settembre 2010.

Banca Popolare di Vicenza e Banca Nuova formalizzano la fusione societaria, che vede la Banca Popolare di Vicenza assorbire definitivamente Banca Nuova.

popolare-vicenza-reuters-k0pH--835x437@IlSole24Ore-WebLa prima conseguenza che ne deriva è il cambiamento di status dei soci di Banca Nuova che sono, di fatto, divenuti azionisti di Banca Popolare di Vicenza.

Pertanto le filiali di Banca Nuova hanno iniziato a proporre con insistenza ai propri clienti l’acquisto di azioni BPV, quali ad esempio:

  1. azioni vendute come strumento di risparmio sicuro e dai rendimenti lusinghieri;
  2. imposizione dell’acquisto di azioni come condizione per ottenere linee di credito e mutui;
  3. linee di credito a tassi convenienti concesse pur di dissuadere gli azionisti dal richiedere la vendita delle partecipazioni possedute.

Tuttavia, a seguito di indagini effettuate dalla Banca Centrale Europea, si è scoperto che nel tempo è stato concesso un numero spropositato di finanziamenti in favore di soggetti insolvibili.

A fronte di ciò, quindi, si è cercato di reperire nuova liquidità.

Il prezzo delle azioni, tuttavia, è stato sopravvalutato rispetto al reale valore patrimoniale della società e, di conseguenza, l’accumulo di liquidità è stato massimizzato.

Inoltre, la diffusione di previsioni di guadagno galvanizzanti ha condotto i clienti di Popolare di Vicenza a riporre la loro fiducia nell’acquisto di azioni dell’Istituto.

Purtroppo lo stratagemma si è dimostrato insufficiente a far fronte al fabbisogno di liquidità della Banca e, di conseguenza il Banco Popolare di Vicenza ha iniziato a imporre ai clienti l’acquisto di azioni come condizione necessaria per l’ottenimento di linee di credito e ha offerto finanziamenti a tassi agevolati finalizzati esclusivamente all’acquisto delle partecipazioni.

Popolare di Vicenza, uno dei tanti pronunciamenti

Martello-della-GiustiziaProprio tale illegittimo comportamento è stato censurato dal Tribunale di Verona, che con la recente sentenza n. 687/2017 ha condannato la Banca Popolare di Vicenza a risarcire una sua azionista dell’intera somma investita per l’acquisto di due pacchetti azionari, importo interamente perso a seguito del crollo del valore dei titoli della popolare veneta.

Anche in questo caso, infatti, all’azionista era stato assicurato che si trattava di un investimento sicuro, e che avrebbe potuto liquidare i suoi titoli quando lo avesse desiderato.

Popolare di Vicenza, gli obblighi violati

informazioniIl Tribunale accoglie la domanda rilevando l’inadempimento, da parte della
Popolare di Vicenza, degli obblighi di condotta posti a suo carico. La responsabilità della banca deriva dal fatto di non aver debitamente informato la cliente sul carattere illiquido (cioè esposto a rischi legati alla difficoltà di smobilizzo in tempi brevi).

In primo luogo, la popolare veneta non aveva reso noti all’attrice sui rischi dell’operazione. L’informativa precontrattuale consegnata all’attrice era, infatti, vaga e generica.

Inoltre, la banca non aveva tenuto in considerazione il profilo di chi acquistava le azioni, persona priva di competenza specifica in materia finanziaria. In relazione a un soggetto così inesperto, l’acquisto di azioni di una società non quotata- quale la Popolare di Vicenza – per il tipo di mercato dove sono destinate a essere negoziate è, a detta del Tribunale, un’operazione non adeguata.

In conclusione, con le condotte appena descritte, la Popolare di Vicenza non ha osservato il disposto dell’art. 42 del Regolamento Consob n. 16190/07 in merito alla valutazione di appropriatezza dell’investimento.

Gli inadempimenti della banca, anche in ragione della fiducia che l’attrice nutriva verso di essa, sono in rapporto di nesso causale col danno derivante dalla perdita di valore delle azioni. Se non fosse stata incoraggiata e rassicurata riguardo l’investimento compiuto da parte degli addetti della banca, la cliente non avrebbe acquistato le azioni della Popolare di Vicenza.

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Avv. Giuseppe Saeli

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