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Bonus Inps 600 euro: attiva la class action!

Sono molti i liberi professionisti e i lavoratori autonomi che si sono visti respingere la domanda di indennità presentata all’INPS ai sensi dell’art. 27 e 28 del D.L. 18/2020. Nella quasi totalità dei casi l’Istituto di previdenza ha rigettato le richieste presentate adducendo la mancata iscrizione alla gestione separata.

In realtà la motivazione posta a base del rigetto sembrerebbe essere diversa. L’Inps, infatti, a seguito delle richieste di riesame presentate dagli interessati avrebbe fatto presente che la mancata compilazione del quadro RR, sezione II, della dichiarazione dei redditi era da considerarsi ostativa all’accoglimento.

Dalle indicazioni fornite dall’Istituto a seguito dei riesami emerge che La causa di tantissimi rigetti non sarebbe da ricercarsi nella mancata iscrizione alla gestione separata, ma in ragioni diverse mai prese in considerazione dagli articoli 27 e 28 del decreto cura Italia.

Quest’ultimi, infatti, prevedono come requisiti per accedere al bonus rispettivamente che:
1) deve trattarsi di liberi professionisti aventi partita Iva attiva al 23.2.2020 con relativa iscrizione alla gestione separata;
2) essere lavoratori autonomi iscritti ad una delle gestioni speciali dell’AGO.

Nessun riferimento è contenuto al quadro RR del modello unico o alla regolarità contributiva.

Se ti trovi nella situazione descritta e intendi partecipare alla class action clicca qui

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