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Concorso 320 allievi vice ispettori P.S.: focus per i candidati fisicamente non idonei

Il concorso bandito dal Ministero dell’Interno per il reclutamento di 320 unità, con qualifica di allievo vice ispettore della Polizia di Stato, prevede una prova di efficienza fisica la cui idoneità permette al candidato l’ammissione alla successiva fase concorsuale.

arton32649Nel dettaglio, il bando di concorso prevede, all’art. 15, che i candidati saranno sottoposti alle prove di efficienza fisica. Tale fase concorsuale è volta ad accertare il livello di preparazione atletica del candidato. Il Ministero ha previsto 3 prove fisiche, stabilendo delle soglie precise per il raggiungimento dell’idoneità e il consequenziale passaggio alla fase di accertamento psichico. Le prove risultano così suddivise:

  • Corsa 1000 metri
  • Salto in alto
  • Sollevamento alla sbarra

Diversi candidati che non hanno ottenuto l’idoneità fisica si sono rivolti al nostro studio al fine di conoscere se i motivi dell’esclusione potessero essere contestati davanti al Giudice amministrativo. Ebbene, diverse segnalazioni ricevute hanno dimostrato come le esclusioni stabilite dalla commissione esaminatrice risultavano irrazionale e, pertanto, sindacabili in sede giurisdizionale. Ad ogni modo, è necessario valutare ogni singola esclusione per determinare se proporre un ricorso al Tar per ottenere l’ammissione alla successiva fase concorsuale.

In via generale, è possibile offrire ai candidati dei principi validi e applicabili alle prove di efficienza fisica per consentire ad ognuno una prima valutazione sulla legittimità (o illegittimità) del giudizio stabilito dalla commissione

Le prove di efficienza fisiche nella giurisprudenza amministrativa

La giurisprudenza amministrativa ha più volte trattato l’argomento definendo i contorni e le finalità delle prove di efficienza fisica. Ad esempio, nel caso di un candidato che ha ottenuto due sufficienze su tre, il Giudice amministrativo ha offerto delle linee guida che le commissioni dovrebbero rispettare nel giudizio di idoneità:

  • Finalità della prova fisica: “la caratteristica delle prove fisio-attitudinali è quella di verificare il possesso in capo a un concorrente di una buona complessione fisica, nonché di qualità e attitudini fisiche ritenute necessarie ai fini dell’espletamento delle funzioni e dei compiti della qualifica per cui si concorre”
  • Sulla soglia predefinita dall’amministrazione per l’ottenimento dell’idoneità: “trattandosi di esercizi di preparazione atletica, come la corsa, le flessioni e il salto, non vi è una soglia oggettiva e precisamente individuabile al di sotto della quale l’esercizio è da ritenersi insufficiente…il giudizio di idoneità deve valutare nel loro insieme le prestazioni del concorrente e motivare, sia pur sommariamente, l’esclusione o la ammissione di esso e, in presenza di situazioni che possono dare adito a valutazioni ambivalenti e contrastanti, il giudizio deve motivare in modo adeguato e non generico le ragioni della valutazione negativa”
  • Sui fattori momentanei – come lo stato di salute – che entrano in gioco durante la prova:  “nel caso di specie, il giudizio negativo sulla idoneità fisica della ricorrente è viziato da carenza di motivazione, atteso che esso non tiene in nessun conto il dato evidente che una prova come il salto in alto, per la sua specificità, richiede non solo il possesso di un accettabile stato di salute e di integrità fisica, ma anche di una speciale agilità, nonché destrezza, la quale può essere ridotta o compromessa da uno stato di malore temporaneo, come quello dal quale era affetta la ricorrente al momento della prova.”

Secondo i Giudici del TAR, l’Amministrazione avrebbe potuto e dovuto motivare meglio la propria decisione sull’inidoneità del candidato, benché avesse superato due dei tre esercizi e avesse mancato di poco il salto in alto, nonostante le condizioni fisiche non ottimali.  In seguito al giudizio, la ricorrente è stata ammessa a sostenere le successive fasi concorsuali.

Pertanto, chi si dovesse trovare in una situazione del genere può scriversi una mail a info@avvocatoleone.com o contattare il numero 091-7722267.

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