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Concorso Guardia di Finanza: vinto il nostro ricorso, il TAR annulla l’esclusione di una candidata andata in bagno

Concorso Guardia di Finanza: vinto il nostro ricorso, il TAR annulla l'esclusione di una candidata andata in bagno

Il concorso Guardia di Finanza per 983 Allievi Marescialli ha escluso una candidata perché si era recata ai servizi igienici durante la prova scritta. Il TAR Lazio, Sezione Quarta, con la sentenza n. 15312 del 28 settembre 2026, ha accolto il ricorso del nostro Studio, che assisteva la candidata, e annullato l’esclusione. Abbiamo vinto il ricorso. Una necessità fisiologica non può costare l’esclusione da un concorso pubblico. Questo vale soprattutto quando è la stessa organizzazione della prova a rendere gravoso il rispetto delle regole. Il caso è stato ripreso anche da ANSA, nell’articolo pubblicato da L’Adige.

La candidata era stata esclusa per essere uscita prima che trascorressero le prime due ore dall’inizio della prova. Il divieto, però, per i ritardi nell’avvio dell’esame, è durato molto più a lungo del previsto. I giudici hanno condiviso le nostre censure e riconosciuto l’illegittimità dell’esclusione: la nostra assistita ha vinto.

Concorso Guardia di Finanza: cosa è successo durante la prova scritta

La vicenda riguarda la prova scritta di cultura generale, svoltasi il 5 maggio 2026. Le istruzioni vietavano di lasciare l’aula e di usare i servizi igienici nelle prime due ore dall’inizio della prova.

Quel giorno, però, le operazioni preliminari sono iniziate alle 11:20. La prova scritta, invece, è partita soltanto alle 12:58. L’Amministrazione ha applicato il divieto già dall’avvio delle operazioni preliminari. Così la sua durata complessiva è salita a 3 ore e 38 minuti, anziché le due previste.

Alle 14:12, dopo quasi tre ore senza poter accedere ai servizi, la nostra assistita ha chiesto di potersi recare in bagno. Ha spiegato l’urgenza della propria necessità. Le è stato detto che l’allontanamento avrebbe comportato l’esclusione. Non potendo attendere oltre, è uscita lo stesso e la Commissione l’ha esclusa dalla procedura.

L’esclusione è stata particolarmente grave perché nasceva da una necessità fisiologica. I ritardi organizzativi dell’Amministrazione avevano reso quella necessità ancora più difficile da gestire.

Non solo un caso isolato: 20 esclusi dal concorso Guardia di Finanza

Nel corso del giudizio è emerso un dato molto significativo. Nella stessa giornata, oltre alla nostra assistita, altri 19 concorrenti sono stati esclusi per essersi recati ai servizi igienici. In totale le esclusioni sono state 20.

Per il TAR, questo numero dimostra che l’accaduto non dipendeva dalla violazione volontaria delle istruzioni da parte di un singolo candidato. Al contrario, indicava con chiarezza le difficoltà create dalle modalità organizzative scelte dall’Amministrazione.

Non abbiamo quindi messo in discussione la necessità di rispettare le regole del concorso Guardia di Finanza. Abbiamo chiesto di verificare se quelle regole fossero state applicate in modo ragionevole e proporzionato rispetto alle circostanze.

La sentenza del TAR Lazio: il concorso non è una prova di resistenza fisica

Con la sentenza n. 15312/2026, il TAR Lazio ha riconosciuto che l’Amministrazione aveva anticipato il divieto di accesso ai servizi igienici di oltre un’ora e mezza rispetto all’inizio effettivo della prova.

Secondo i giudici, il limite delle due ore serviva a bilanciare il regolare svolgimento del concorso e le esigenze fisiologiche dei candidati. Il prolungamento del divieto, causato dai ritardi delle operazioni preliminari, ha rotto questo equilibrio. Ai partecipanti è stato imposto un sacrificio ingiustificato.

Il passaggio più importante della sentenza è questo: una procedura concorsuale deve selezionare i candidati in base alle conoscenze e alle capacità richieste dal bando e «non può trasformarsi, sia pure indirettamente, in una prova di resistenza al disagio fisico». Inoltre tutti i candidati devono poter affrontare le prove con ragionevole serenità, senza disagi ulteriori e non pertinenti rispetto alle capacità da valutare.

La Commissione, poi, avrebbe potuto adottare soluzioni alternative. Ad esempio, avrebbe potuto consentire l’accesso ai servizi igienici con l’accompagnamento del personale di vigilanza. Così avrebbe garantito sia il regolare svolgimento della prova sia la parità di trattamento.

Il rispetto delle regole, dunque, non può tradursi in un’applicazione automatica e irragionevole. Lo è ancora meno quando le difficoltà nascono dall’organizzazione della procedura.

Ricorso accolto: la candidata potrà ripetere la prova scritta

Abbiamo vinto: il TAR Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dal nostro Studio e annullato il provvedimento di esclusione. Inoltre ha ordinato all’Amministrazione di far ripetere la prova scritta alla candidata, davanti a una Commissione in diversa composizione.

Se supererà la prova, la candidata dovrà essere ammessa anche alle fasi successive, come previsto dal bando. È un risultato importante, perché le restituisce la possibilità di proseguire il concorso Guardia di Finanza, da cui era stata illegittimamente esclusa.

La pronuncia ribadisce un principio fondamentale. Le regole dei concorsi pubblici vanno rispettate, ma la loro applicazione deve seguire i principi di ragionevolezza, proporzionalità e parità di trattamento.

Esclusione dal concorso Guardia di Finanza o da altri concorsi: quando contestarla?

La sentenza è un punto di riferimento per i candidati esclusi per un’applicazione troppo rigida delle regole. Non ogni violazione delle istruzioni va valutata a prescindere dalle circostanze concrete. Contano i ritardi organizzativi, le situazioni eccezionali e le esigenze che l’Amministrazione avrebbe potuto gestire con soluzioni alternative.

Ogni esclusione, comunque, va esaminata alla luce del bando, delle modalità della prova e delle ragioni del provvedimento.

Se sei stato escluso da un concorso e ritieni la decisione ingiusta, o dovuta a irregolarità nello svolgimento delle prove, puoi rivolgerti a noi per una valutazione della tua posizione. Lo Studio Legale Leone-Fell & C. tutela da anni i candidati dei concorsi pubblici, anche nelle procedure di reclutamento della Guardia di Finanza e delle altre Forze dell’Ordine.

Contattaci per raccontarci il tuo caso e scoprire quali strumenti di tutela hai a disposizione.



21/10/2026

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