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Concorso Mibact 500 funzionari, il RIPAM rigetta le richieste di accesso agli atti

Concorso Mibact 500 funzionari, il Ripam non risponde alle richieste di accesso agli atti

Ricorso Concorso Mibact

Sono stati pubblicati tutti gli esiti delle prove scritte per il concorso Ripam – Mibact per l’assunzione, a tempo indeterminato presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di 500 funzionari da inquadrare nella III area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, di cui all’avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale 4° Serie Speciale Concorsi ed esami n. 41 del 24 maggio 2016.

Tale concorso prevedeva la selezione di diversi profili e nello specifico di Architetti, Antropologi, Archeologi, Archivisti, Bibliotecari, Comunicazione e Promozione, Demoetnoantropologi, Storici dell’arte.

In molti tra gli esclusi hanno fornito mandato al nostro studio Legale per richiedere gli atti della procedura dal momento che l’amministrazione non ha mai reso noti i risultati dei non ammessi alle prove orali.

Il Ripam-Formez, tuttavia, a seguito delle numerose richieste di accesso agli atti, con comunicazione ufficiale pubblicata sul proprio sito istituzionale in data 18 aprile 2017, ha ribadito che non era possibile avere accesso agli atti della procedura concorsuale prima della “pubblicazione, sul sito Ripam, della graduatoria validata dalla Commissione Interministeriale Ripam”.

Ebbene, tale statuizione è del tutto illegittima essendo un diritto inoppugnabile la visione degli elaborati e dei verbali di correzione di una procedura concorsuale.

Peraltro, ad oggi non risultano cristalline le modalità con cui ha operato la commissione sia sotto il profilo dell’anonimato degli elaborati sia con riguardo ai criteri di valutazione utilizzati per la correzione.

Ricorso straordinario Concorso MibactAlcuni candidati hanno già inoltrato la richiesta di accesso agli atti al Ripam, invano. Altri, invece, ancora non si sono attivati in tal senso. Tutti coloro che non hanno ricevuto risposte potranno inoltrare, tramite il nostro studio legale, una diffida al Ministero (clicca qui per scaricare la diffida) e una richiesta di riesame del diniego/differimento all’istanza di accesso agli atti da inoltrare alla commissione per l’accesso ai documenti amministrativi istituita presso la presidenza del consiglio dei ministri. Clicca qui per scaricare il modulo di diniego differimento accesso agli atti.

Il modulo compilato va inoltrato via mail al seguente indirizzo: info@avvocatoleone.com

Tutti coloro che, invece, non hanno presentato formale istanza di accesso potranno farlo gratuitamente contattando il nostro staff, scrivendo a “Raccontaci il tuo caso”.

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