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Esami Avvocato 2015, violato l’anonimato e rischio annullamento?

Esami Avvocato 2015Esami Avvocato 2015, violato l’anonimato e rischio annullamento?
Le polemiche sull’esame di abilitazione forense non si placano.

Esami Avvocato 2015: il blog dei non ammessi

I candidati non ammessi di tutta Italia si sono coalizzati all’interno di un blog e hanno deciso di inviare una lettera al Ministro della Giustizia, per esprimere il loro dissenso su tali valutazioni. In effetti, quest’anno la percentuale dei fortunati ammessi agli orali è stata bassa in quasi tutto il territorio nazionale. A Palermo, numeri veramente preoccupanti con votazioni gravemente insufficienti. Da quanto ci hanno riferito gli aspiranti avvocati del capoluogo siciliano, peraltro, i compiti sarebbero tutti privi di motivazione. Inoltre, molti bocciati lamentano una possibile violazione del principio dell’anonimato, fondamentale in ogni procedimento concorsuale.

Esami Avvocato 2015: la pronuncia del Consiglio di Stato

Al riguardo, occorre ricordare brevemente una fondamentale sentenza del Consiglio di Stato del 9 febbraio 2016 (leggi provvedimento), che ha risolto una questione risalente a tre anni prima.
Nella sessione di scritti del dicembre 2013, l’appellante lamentava la violazione del principio di cui sopra, facendo valere all’interno del ricorso delle censure di ordine formale all’operato degli organi della procedura d’esame.
Nella seduta del 13 dicembre 2013, in occasione del raggruppamento e successivo mescolamento dei plichi contenenti gli elaborati delle tre giornate d’esame, la Sottocommissione sarebbe stata formata solo da avvocati e dunque non si sarebbe costituita in sessione plenaria. Ne risulterebbero di conseguenza violati l’art. 22, comma 4, del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37, e i criteri generali stabiliti dalla Commissione centrale con il verbale del 2 dicembre 2013, secondo cui le Sottocommissioni avrebbero dovuto curare la partecipazione a tutte le operazioni in discorso delle varie componenti professionali.
Inoltre, nella seduta del 13 gennaio 2014, le Sottocommissioni in seduta plenaria avrebbero predeterminato secondo una progressione numerica la regola di divisione fra le diverse Sottocommissioni, per la correzione, degli elaborati scritti, ancora una volta violando le prescrizioni impartite dalla Commissione centrale, che avrebbero imposto il rimescolamento (cioè l’affidamento alla sorte) con esclusione di qualsiasi criterio prestabilito.

Esami Avvocato 2015: il precedente

L’appellante, visto che il Tar non aveva considerato tali rilievi, replicava di non avere censurato il mancato pluralismo nella composizione della Sottocommissione o una concreta disparità di trattamento, ma la violazione di specifici obblighi di comportamento.
Risultava, dunque, accertata la violazione sotto più profili della lex specialis della procedura d’esame. Una potenziale lesione della regola dell’anonimato è di per sé ragione di invalidità, indipendentemente da un concreto accertamento dell’effettiva lesione dell’imparzialità in sede di correzione. Quindi la violazione dell’anonimato, qualora venisse concretamente accertata, rischierebbe di annullare in toto gli esami scritti di abilitazione. 
In quel caso, il Consiglio di Stato ha optato per la scelta meno gravosa, non annullando l’intera selezione ma ammettendo direttamente agli orali il ricorrente, compensando, in tal modo, la gravissima lesione che aveva subito.

Esami Avvocato 2015: tutelate i Vostri diritti!

Stiamo verificando, a tal fine, se anche quest’anno vi siano delle Corti di Appello che non hanno rispettato tali principi perché, di certo, i candidati non ammessi hanno tutto il diritto di far valere le proprie ragioni dopo anni di sacrifici e tribolazioni. Oggi pomeriggio, ore 18.30, l’avvocato Leone risponderà in diretta streaming, dalla propria pagina facebook, a tutte le domande formulate dai candidati non ammessi all’orale di tutta Italia. La diretta ha lo scopo di abbattere ogni tipo di distanza territoriale e collegare tutti all’interno della nostra community.

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