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Gravidanza a rischio, sì a spostamento sede o differimento prova

Chi ha una gravidanza a rischio e sta partecipando a un concorso pubblico ha diritto allo spostamento della sede o, qualora non fosse possibile, anche al differimento della prova. A stabilirlo una sentenza del Tar Lazio che ha accolto il ricorso presentato da una candidata con gravidanza a rischio che aveva chiesto lo spostamento sede, ma non essendocene una sufficientemente vicina, era stata esclusa dalla partecipazione al concorso.

I giudici amministrativi hanno invece confermato il diritto della candidata a ottenere una nuova data per svolgere la prova del concorso, successiva alla data del parto. Dalla 36° settimana vi è infatti il divieto di decollo per le donne con gravidanza a rischio.

L’esclusione della candidata dalla partecipazione al concorso risulta discriminatoria in quanto violano gli articoli 3 e 51 della Costituzione che garantiscono a tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, la possibilità di accesso agli uffici pubblici.

“La condizione di maternità – scrivono i giudici – impone, alle pubbliche amministrazioni, di adottare ogni misura necessaria per garantire la tutela della donna e della maternità e assicurarle la partecipazione al concorso in condizioni di parità effettiva con gli altri candidati”.

Per tale ragione, il Tar Lazio ha accolto il ricorso e disposto il differimento della prova, obbligando l’amministrazione ad ammettere la candidata allo svolgimento di una prova suppletiva.

Pertanto, chiunque abbia una gravidanza a rischio può contattare il nostro Studio legale, inviando una mail a [email protected], per chiedere l’avvicinamento della sede o in alternativa il differimento della prova a una data successiva al parto.

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