Home diritto del lavoro I riders scrivono a Conte: “Rischiamo troppo, vogliamo maggiori tutele”

I riders scrivono a Conte: “Rischiamo troppo, vogliamo maggiori tutele”

riders“I rider sono privati anche di tutele reddituali: scontano la paradossale situazione di non avere accesso né alle tutele che spettano i lavoratori subordinati (anche se di fatto lo sono), né alle misure di sostegno recentemente approvate per gli autonomi”. A siglare l’appello un gruppo di riders torinesi che hanno scritto direttamente al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.

“Le misure straordinarie prese dal Consiglio dei Ministri indirizzate al contenimento della diffusione del Covid-19 su tutto il territorio italiano includono la chiusura delle attività non essenziali. Nonostante ciò – si legge nell’appello – a quanto pare non si è ritenuto opportuno fermare l’attività dei fattorini di pasti a domicilio, i così detti “rider” Questi lavoratori sono particolarmente esposti al contagio e possono diventare vettori nella diffusione del virus”.

Secondo il nostro Studio legale, i “riders” sono lavoratori a tutti gli effetti e come tali ad essi va applicata la disciplina del rapporto di lavoro subordinato. Per tale ragione abbiamo attivato un’azione legale affinché i riders, categoria sino a oggi priva di effettive tutele, possano vedersi riconosciute le medesime prerogative dei Colleghi “impiegati” ai quali, la contrattazione collettiva di settore, garantisce standard lavorativi sicuramente maggiori.

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“Riders, diritti e tutele“

Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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