Home diritto del lavoro Indennità di buona uscita per le forze dell’ordine, ecco chi può richiederla

Indennità di buona uscita per le forze dell’ordine, ecco chi può richiederla

L’indennità di buona uscita può essere richiesta non solo dai membri appartenenti alla Polizia di Stato, ma anche dagli appartenenti ai Corpi militari. Rientrano quindi anche Carabinieri, Guardia di Finanza e altre forze dell’ordine.  

L’articolo 21, comma 1, della legge 7 agosto 1990 prevede i sei scatti contributivi fra le voci computabili al fine della liquidazione dell’indennità di buona uscita: “Sono attribuiti ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell’indennità di buonuscita, e in aggiunta a qualsiasi altro beneficio spettante, sei scatti ciascuno del 2,50 per cento da calcolarsi sull’ultimo stipendio ivi compresi la retribuzione individuale di anzianità e i benefici stipendiali di cui agli articoli 30 e 44 della legge 10 ottobre 1986, n. 668, all’articolo 2, commi 5, 6 e 10 e all’articolo 3, commi 3 e 6 del presente decreto”.

Tali disposizioni si applicano anche al personale che chieda di essere collocato in quiescenza a condizione che abbia compiuto i 55 anni di età e trentacinque anni di servizio utile. La domanda di collocamento in quiescenza deve essere prodotta entro e non oltre il 30 giugno dell’anno nel quale sono maturate entrambe le predette anzianità.

Va precisato che gli aumenti periodici sono attribuiti al personale che cessa dal servizio a domanda previo pagamento della restante contribuzione previdenziale, calcolata in relazione ai limiti di età anagrafica previsti per il grado rivestito.

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