Home Ricorsi Scuola Mobilità, vittoria per i nostri ricorrenti trasferiti nelle sedi scelte!

Mobilità, vittoria per i nostri ricorrenti trasferiti nelle sedi scelte!

Capita troppo spesso che le domande di trasferimento dei docenti in sede di Mobilità non venga accettata, nonostante abbiano diritto di precedenza, ai sensi dell’art. 33 della legge 104. In molti casi, si tratta infatti di figli referenti unici di genitori gravemente disabili. 

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E’ il caso, ad esempio, di una docente palermitana, nostra ricorrente, assegnata a Lucca, in Toscana, a cui era stata rigettata la domanda di trasferimento, presentata per poter assistere il genitore, disabile e non in grado di compiere autonomamente le attività quotidiane, residente in Sicilia. A fronte del rigetto da parte dell’Usr, il Giudice ordinario ha accolto le nostre tesi e confermato che i docenti referenti unici di genitori gravemente disabili hanno diritto alla precedenza.

Conferma che è arrivata anche a una docente catanese, altra nostra ricorrente, assegnata a Varese, in Lombardia, a cui era stata rigettata la domanda di trasferimento,  anch’essa presentata per poter assistere il padre disabile. Anche in questo caso, il Giudice ordinario ha accolto il nostro ricorso e disposto il trasferimento. 

Un po’ più travagliata la storia di un docente, assunto in Lazio, che ha dovuto presentare per ben due volte domanda di mobilità per assistere il genitore gravemente malato. Il punteggio ottenuto era errato, in quanto non solo non teneva conto del  servizio preruolo prestato nelle scuole paritarie, ma anche del diritto di precedenza ai sensi dell’art. 33 della legge 104. Ottenendo anche per il secondo anno un’assegnazione a Bergamo e non in Sicilia, si è rivolto al nostro Studio legale per ricevere la dovuta tutela d’urgenza, ottenendo così l’agognato trasferimento. 

Alla luce delle tante vittorie ottenute in questi anni, tutti i docenti che sono referenti unici di disabili in situazione di gravità (ex art. 3, comma 3, della Legge 104/1992) e che per tale ragione partecipano alla mobilità interprovinciale al fine di assistere i propri familiari, potranno aderire al nostro ricorso e far valere il proprio diritto.

Per maggiori informazioni e per aderire al ricorso clicca qui

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