Home fisco e tributi Preavviso di fermo amministrativo, cos’è e quando è possibile impugnarlo

Preavviso di fermo amministrativo, cos’è e quando è possibile impugnarlo

Accade che ci si dimentichi di pagare un tributo. Ed ecco che, a distanza di qualche anno, può arrivare la tanto temuta cartella esattoriale da parte di Agenzia Entrate Riscossione.

Se entro 60 giorni dalla notifica non si provvede al pagamento, l’Agente della Riscossione provvederà all’invio di un preavviso di fermo amministrativo: in pratica, così facendo, intima il pagamento di quanto dovuto entro il termine di trenta giorni; in caso contrario, eseguirà il fermo del veicolo iscrivendolo nel Pubblico Registro Automobilistico (Pra).

A questo punto le possibilità sono due, pagare o presentare ricorso. Prima di procedere in tal senso, però, occorre verificare se la richiesta di pagamento per la quale viene notificato il preavviso di fermo si sia prescritta oppure no e se le cartelle richiamate nel preavviso siano state correttamente notificate.

Cosa fare in questi casi?

Nel caso in cui il preavviso dovesse risultare infondato, il contribuente può proporre ricorso avverso davanti il giudice competente. La prima cosa da sapere è che i preavvisi di fermo possono essere impugnati dinanzi le Commissioni tributarie entro 60 giorni dalla loro notifica.

Trascorsi 60 giorni dalla notifica, tali atti si renderanno definitivi con la conseguente iscrizione della misura cautelare.

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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