Home pensioni Ricalcolo pensione (art. 54), nostra vittoria per un sottufficiale dell’Esercito

Ricalcolo pensione (art. 54), nostra vittoria per un sottufficiale dell’Esercito

Arruolato nel 1980, in congedo dal 2014, con la carica di sottufficiale dell’Esercito, ritenendo errato l’ammontare della propria pensione ha chiesto il ricalcolo con l’applicazione dell’aliquota al 44% (avendo maturato una anzianità di servizio di anni 16, 11 mesi e 16 giorni, alla data del 31.12.1995, secondo quanto disposto dall’art. 54 del TU n. 1092 del 1973).
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Al rigetto della sua istanza, si è rivolto al nostro Studio legale per ottenere la dovuta tutela e il ricalcolo della propria pensione, con l’applicazione della corretta aliquota. La Corte dei Conti accoglie le nostre tesi e dispone il ricalcolo della pensione!
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Il riconoscimento della aliquota del 44% da applicare per il calcolo della pensione (aliquota pensionistica di cessazione) è infatti attribuito esclusivamente al personale militare, che all’atto della cessazione, può vantare una anzianità totale contributiva tra i 15 e i 20 anni, da liquidare con sistema di calcolo esclusivamente retributivo, mentre per le anzianità maturate prima del dicembre 1995, viene individuata un’aliquota di transito e non anche di cessazione.
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L’art. 54 va infatti interpretato nel senso che l’aliquota del 44% va applicata a coloro che, alla data del 31 dicembre 1995, possiedano un’anzianità contributiva compresa tra i 15 e i 20 anni; che per il secondo comma spetti al militare l’aliquota dell’1,80% per ogni anno di servizio oltre il ventesimo e disciplina pertanto, l’ipotesi in cui il soggetto cessi dal servizio con anzianità maggiore di 20 anni,  per cui la disposizione del comma 1 non può considerarsi limitata a coloro che cessino con un massimo di venti anni di servizio.
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In definitiva, per i militari che, alla data del 31.12.1995, vantavano un’anzianità di servizio utile inferiore a 18 anni, per i quali la pensione viene liquidata in parte secondo il sistema retributivo ed in parte con il sistema contributivo, per ciò che concerne la prima parte, continua a trovare applicazione la disposizione di cui all’art. 54 del D.P.R. n. 1092/1973 (Corte conti Sez. I n. 422/2018).
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Pertanto la Corte dei Conti per la Regione Lazio, accoglie il nostro ricorso, disponendo il ricalcolo della pensione. 

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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