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Concorsi – Esclusione dalle prove psico-attitudinali

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RICORSO

Concorsi – Esclusione dalle prove psico-attitudinali

Le prove attitudinali sono dirette ad accertare l’attitudine del candidato allo svolgimento dei compiti connessi con l’attività che il potenziale vincitore dovrà svolgere.
Consistono in una serie di test, sia collettivi che individuali, e/o in un colloquio con una commissione. Il punteggio di idoneità o inidoneità riportato in tale accertamento è definitivo e comporta, in caso di inidoneità, l’esclusione del candidato.

Non sempre, però, le valutazioni della commissione sugli accertamenti attitudinali sono compiuti in modo legittimo e, in determinati casi, è possibile proporre ricorso al TAR al fine di ottenere l’ammissione alla prova orale.

TIPOLOGIA DI RICORRENTE

  • Possono aderire al Ricorso tutti coloro che sono stati esclusi dal concorso a seguito del giudizio negativo della commissione per l’accertamento dei requisiti psico-attitudinali, entro 60 giorni dal verbale di esclusione.

GIURISPRUDENZA

  • Il T.A.R. Lazio ha affermato che “il giudizio teorico relativo agli accertamenti psico-attitudinali, proprio in relazione alla esclusiva funzione prognostica connotata da ampio margine di incertezza, comporta e richiede che la determinazione finale consideri e valuti anche l’obiettivo dato fattuale costituito dagli eventuali precedenti di servizio dei candidati.”(Tar Lazio sez. I bis sent. n. 4231/2017)
  • Diversa sezione del Tar Lazio ha messo in discussione il giudizio espresso dalla commissione medica del concorso rilevando che “nel caso di specie, appare discutibile ricondurre il giudizio sulla personalità del ricorrente ad una patologia od infermità non specificamente indicativa di una personalità psicopatica in quanto il giudizio contestato risulta messo in discussione dal profilo sanitario redatto dall’Ufficio leva il 30/3/1995 e dal profilo e valutazione psicologica del Servizio Socio-Assistenziale della U.S.L. n. n. 20 della Sardegna dell’8/8/1995 (cfr. doc. 4 e 5 di parte ricorrente), che smentiscono l’esistenza di infermità e patologie neuropsichiche in capo al ricorrente.”(Tar Lazio sez. I Ter sent. n. 8706/2015)
  • Ed ancora, la medesima sezione del Tar Lazio, censura il giudizio espresso dalla commissione medica per mancata indicazione di una delle cause di esclusione specificamente indicate nella tab. 1del D.M. n. 198 del 2003, rilevando che  il giudizio di inidoneità in contestazione non è fondato sull’accertamento di una specifica patologia, espressamente riportata nel citato D.M. 30 giugno 2003, n. 198; risulta sì richiamata la  1 punto 15 del D.M. in questione, ma tale richiamo appare incoerente e, comunque, non consente di comprendere i motivi per i quali gli aspetti caratteriali sopra indicati siano in grado di rendere “il soggetto palesemente non idoneo” – sotto il profilo dei requisiti fisici previsti dal D.M. n. 198 del 2003 (e non, dunque, attitudinali) – “al servizio nella Polizia di Stato”;” (Tar Lazio sez. I Ter sent. n.  7184/2012)
  • Sempre il TAR Lazio afferma che “in altre parole la negativa valutazione attitudinale espressa nei confronti del candidato che attiene, in buona sostanza, ad un giudizio prognostico circa la mancata idoneità del ricorrente alla frequenza dell’Accademia militare e, segnatamente, nei ruoli dell’Arma dei carabinieri, risulta, all’evidenza, del tutto generica tanto da non evidenziare in modo chiaro ed univoco le ragioni dell’esclusione come afferenti in via esclusiva alla persona del ricorrente”(Tar Lazio sez. I Bis ord. n. 9160/2017).

OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE

  • ammissione alla successiva fase concorsuale

AUTORITÀ ADITA

Nei concorsi nazionali (polizia, carabinieri ecc.) la competenza è del T.A. R. del Lazio – Roma

TERMINE DI ADESIONE

  • entro 60 gg dalla data di emissione del verbale di notifica di inidoneità

TIPOLOGIA DI RICORSO E MODULISTICA

Esclusivamente individuale. Un ricorso collettivo sarebbe dichiarato inammissibile per la disomogeneità dei provvedimenti impugnati e delle posizioni dei ricorrenti.

Il costo di adesione è pari a euro 1.500,00 comprensivi di iva e cpa per onorario, oltre 325,00 per contributo unificato

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.