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Concorso straordinario scuola secondaria

“La rete dei diritti”: il futuro maxi-concorso scuola

Rivedi la terza puntata della nuova trasmissione radiofonica, condotta in studio dagli avvocati Francesco Leone e Tiziana De Pasquale dedicata al maxi-concorso scuola: quali categorie di docenti sono illegittimamente escluse e come tutelarsi.

Ogni mercoledì alle 8 del mattino, in diretta su Radio Action, sui 101.2 FM, e in streaming sulla nostra pagina Facebook Avv. Francesco Leone (e in replica alle 18,30)! Continuate a seguirci!

IL RICORSO

Con il Decreto legge 126/2019 il Miur è autorizzato a bandire, contestualmente al concorso ordinario per titoli ed esami, una procedura straordinaria per titoli ed esami per docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado, rivolta all’immissione in ruolo. Il bando, che prevede 24mila posti, è nazionale ma organizzato su base regionale, suddiviso per classe di concorso e sostegno.

Il bando potrà inserire anche ulteriori requisiti di accesso, ma al momento le procedure sono illegittime poiché riservate. In particolare sono stati illegittimamente esclusi dalla partecipazione al concorso straordinario le seguenti categorie di docenti:

DOCENTI PRECARI CON SERVIZIO TRIENNALE SVOLTO NELLE SCUOLE SECONDARIE PARITARIE

Il ricorso mira a contrastare il bando nel caso in cui non preveda la valutazione degli anni maturati nelle scuole paritarie. Il servizio di questi docenti viene pienamente valutato nelle graduatorie d’istituto, eppure non ritenuto valido per l’accesso al concorso straordinario ai fini della stabilizzazione), ma solo finalizzato, nel caso di superamento, al conseguimento dell’abilitazione.

RICORSO CONTRO IL VINCOLO DEL CONTRATTO IN ESSERE PER ACCEDERE AI PERCORSI ABILITANTI DEL CONCORSO STRAORDINARIO 2019

Il Decreto prevede la possibilità di conseguire l’abilitazione partecipando al concorso straordinario solo a quanti avranno in essere un contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche.

DOCENTI CON SERVIZIO MILITARE SVOLTO NON IN COSTANZA DI NOMINA DA VALUTARE COME UTILE AI FINI DEL REQUISITO DI AMMISSIONE (3 ANNI DI SERVIZIO DA 180 GIORNI)

Il ricorso mira a contrastare il bando nel caso in cui non preveda la valutazione del servizio militare svolto non in costanza di nomina come utile ai fini del requisito di ammissione (3 anni di servizio da 180 giorni).

DOCENTI CON SERVIZIO TRIENNALE SVOLTO SUL SOSTEGNO SECONDARIA “SENZA TITOLO”, IN QUALSIASI PERIODO, NELLA SCUOLA SECONDARIA STATALE O PARITARIA

Il ricorso mira a contrastare il bando nel caso in cui non preveda la valutazione del lavoro svolto sul sostegno secondaria “senza titolo”, in qualsiasi periodo, nella scuola secondaria statale o paritaria, ai fini dell’accesso al concorso.

DOCENTI PRECARI CON 3 ANNI DI SUPPLENZE STATALI O PARITARIE (SCUOLA SECONDARIA) MATURATI, IN TUTTO O IN PARTE, PRIMA DELL’ANNO SCOLASTICO 2008/09

Il ricorso mira a contrastare il bando nel caso in cui non preveda la valutazione degli anni di supplenza maturati prima degli ultimi dieci anni.

DOCENTI PRECARI “CON SERVIZIO TRIENNALE MISTO”

Il ricorso mira a contrastare il bando nel caso in cui non preveda la valutazione degli anni maturati sia nelle scuole statali che paritarie.

DOCENTI PRECARI CON SERVIZIO TRIENNALE SVOLTO NEI PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (IEFP)

Il ricorso mira a contrastare il bando nel caso in cui non preveda la valutazione del servizio svolto nei centri di formazione professionale come utili per l’accesso alle graduatorie per l’immissione in ruolo dal concorso straordinario 2019.

 

DOCENTI SPECIALIZZATI CON SERVIZIO TRIENNALE SUL SOSTEGNO CHE INTENDONO PARTECIPARE AL CONCORSO SU MATERIA, ANCHE IN ASSENZA DELL’ANNO SPECIFICO (SCUOLA SECONDARIA) SULLA CLASSE D’INSEGNAMENTO

Il ricorso mira a contrastare il bando nel caso in cui non preveda la valutazione del servizio svolto nella pubblica amministrazione utilizzando i titoli in possesso.

RICORSO PER L’ACCESSO AL CONCORSO RISERVATO 2019 SENZA ANNO DI SERVIZIO SPECIFICO COME PER IL PERSONALE DI RUOLO

Il ricorso mira a contrastare il bando nel caso in cui non preveda la valutazione dei tre anni di servizio su un’altra classe di concorso per le quali sono in possesso del titolo di accesso, come per il personale di ruolo

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.