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Ricorso abilitazione forense: focus sul difetto di motivazione e date degli incontri per discutere del ricorso

Negli scorsi giorni sono stati resi noti i risultati della prova scritta dell’esame di abilitazione forense, sessione 2016/2017.

Come ogni anno la percentuale di soggetti idonei si attesta al di sotto del cinquanta per cento e per talune corti d’appello si abbassa ulteriormente, provocando particolari disagi “professionali” ai concorrenti esclusi.

esame-avvocato (1)Demandando ad altra sede i commenti di carattere socio-politico sul sistema di accesso alla professione forense, ciò che preme rilevare è che il nostro studio è stato “inondato” dalle segnalazioni dei candidati non ammessi alla prova orale che ritengono di essere stati estromessi dalla procedura abilitante ingiustamente.

Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare degli incontri informativi con i candidati che non hanno ottenuto un punteggio utile per l’accesso alla fase orale dell’esame di abilitazione. Gli incontri avranno luogo a Napoli, Roma e Catania; di seguito i dettagli del Tour:
– Napoli, Martedì 4 luglio, alle 15.30, presso Ramada Naples, Via Galileo Ferraris n.40
– Roma, Mercoledì 5 luglio, alle 15.30, presso Albergo Nord Nuova Roma, Via G. Amendola, 3
– Catania, giovedì 6 luglio, alle 15.30, presso Plaza Hotel, Viale Ruggero Di Lauria n°43

Ciò posto il nostro staff legale ha deciso di analizzare le diverse censure che potrebbero inficiare la legittimità degli esiti concorsuali alla luce del recente orientamento giurisprudenziale dei TT.AA.RR. nazionali. Oggi ci concentriamo sul difetto di motivazione e sulla mancata parametrazione del voto

Ricorso abilitazione forense, difetto di motivazione e mancata parametrazione del voto

Secondo quanto previsto dai generali principi del nostro ordinamento e dalla normativa di settore, il giudizio di non idoneità espresso con indicatori numerici, deve essere accompagnato da una motivazione che renda manifesto al candidato l’iter logico giuridico seguito dall’esaminatore per addivenire a quella precisa valutazione.

La superiore esternazione, precisamente, deve essere fornita dalla commissione esaminatrice facendo ricorso ai criteri di valutazione che la stessa è addetta a predeterminare e che sono strumentali a graduare il giudizio e, successivamente, a determinare il voto finale.

Quanto auspicato dal normatore nazionale, però, spesso, non trova riscontro nella concreta attività di correzione posta in essere dalle diverse corti d’appello che si limitano ad appore un mero indicatore numerico di inidoneità senza abbinare allo stesso una neppur sintetica motivazione.

La violazione succitata è già stata oggetto del sindacato del giudice amministrativo e precisamente è stata ritenuta meritevole di censura dall’ecc.mo Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana che, in accoglimento di diversi gravami proposti dal nostro studio, ha disposto la ricorrezione degli elaborati insufficienti.

Lo stesso orientamento è stato condiviso dai TT.AA.RR. di Bari, Catanzaro e Catania che hanno ritenuto necessario il ricorso ai criteri di valutazione ai fini della determinazione del giudizio numerico.

Per qualsiasi informazione invia una mail al nostro indirizzo [email protected] com o compila il nostro form “Raccontaci il tuo caso”

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