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Scuola stabilizzazione, la pronuncia della Consulta sul precariato scolastico

Scuola stabilizzazione, la pronuncia della Consulta sul precariato scolastico

corte-costituzionaleCon la sentenza n. 187 del 20 luglio 2016, da lungo tempo attesa, la Corte Costituzionale ha finalmente sancito l’illegittimità della normativa nazionale in materia di contratti a tempo determinato nel comparto scuola.

Tale decisione era chiaramente prevedibile, dopo il noto precedente della sentenza “Mascolo” della CGE.

Scuola stabilizzazione: le considerazioni della Corte Costituzionale

In relazione alle sanzioni da applicare in caso di abuso dei contratti a termine, il Giudice delle leggi ha riprodotto quanto ritenuto dalla CGE nel paragrafo 79 della sentenza Mascolo, secondo cui «quando si è verificato un ricorso abusivo a una successione di contratti o di rapporti di lavoro a tempo determinato, si deve poter applicare una misura che presenti garanzie effettive ed equivalenti di tutela dei lavoratori al fine di sanzionare debitamente tale abuso e cancellare le conseguenze della violazione del diritto dell’Unione», per poi concludere “dunque, è solo una la misura da applicare, purché presenti garanzie effettive ed equivalenti di tutela”.

A differenza della Corte di Giustizia, secondo la quale la misura doveva essere idonea sia a sanzionare debitamente l’abuso, sia a cancellare le conseguenze della violazione del diritto dell’Unione, per la Corte, invece, in applicazione del principio dell’alternatività e dell’unicità, sarebbe sufficiente una misura che sanzioni l’abuso o ne elimini le conseguenze.

Scuola stabilizzazione: diverse conclusioni per il personale docente e quello ATA

Pertanto, secondo la medesima, la novella 107/2015 avrebbe sanato, seppure limitatamente al personale docente, le conseguenze dell’abuso, prevedendo un piano straordinario per le assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto.

Diversamente, per il personale ATA, non avendo previsto “alcun piano straordinario di assunzione”, nei confronti degli stessi “deve trovare applicazione la misura ordinaria del risarcimento del danno”.

Scuola stabilizzazione: dubbi e incertezze

Scuola 2Diversamente da quanto affermato dalla Corte, non tutti i docenti precari con incarichi superiori ai 36 mesi sono inseriti nelle graduatoria ad esaurimento per le quali la legge 107/2015 prevede il totale esaurimento.

Molti docenti con i medesimi requisiti sono invece inseriti nelle graduatorie di istituto e non hanno, pertanto, potuto ambire alla stabilizzazione.

Inoltre, ritenere che l’abuso possa essere stato sanato, grazie alle previsioni di assunzione, a parere di alcuni studi legali, sarebbe ingiustificabile.

Scuola stabilizzazione: al via il ricorso

Per tale ragione, nonostante la pronuncia in esame, non si sono fermate le azioni legali volte a chiedere il risarcimento del danno patito per l’illegittimo abuso contrattuale ed a richiedere la stabilizzazione del personale che non è stato interessato dalle procedure di assunzione di cui alla legge 107.

A tal proposito, come già indicatovi in un precedente articolo il nostro studio ha predisposto il ricorso per la stabilizzazione dei docenti e del personale ATA, che ha già superato i 36 mesi di servizio, e non ha partecipato o è stato escluso dal piano straordinario di assunzione di cui alla Legge 107/2015, c.d. “Buona Scuola”.

Per aderire al ricorso è necessario compilare la modulistica, che troverete cliccando qui.

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