Home #IOINSEGNO Scuola stabilizzazione: La Consulta non si pronuncia, la modulistica del ricorso

Scuola stabilizzazione: La Consulta non si pronuncia, la modulistica del ricorso

Scuola stabilizzazioneScuola stabilizzazione: La Consulta non si pronuncia, la modulistica del ricorso

La Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della normativa italiana in ordine all’abuso del ricorso al contratto a termine nella scuola, aveva fissato l’udienza per lo scorso 17 maggio.

La Consulta, con ordinanza del 3 luglio 2013, aveva chiesto alla Corte di Giustizia Europea di pronunciarsi in merito alla conformità della normativa nazionale rispetto a quanto previsto dalla direttiva comunitaria 1999/70/CE, e più precisamente in ordine alla clausola 5 dell’Accordo Quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato.

Scuola stabilizzazione: la sentenza Mascolo

La Corte di Giustizia Europea è, pertanto, intervenuta in data 26 novembre 2014, con la nota sentenza Mascolo” statuendo che la normativa nazionale “OSTA” all’accordo quadro, in quanto autorizza il rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura dei posti vacanti e disponibili di docenti, di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza indicare tempi certi per l’espletamento delle procedure concorsuali ed escludendo qualsiasi possibilità di ottenere il risarcimento del danno eventualmente subito a causa di un siffatto rinnovo.

All’udienza dello scorso 17 maggio, però, nessuna decisione è stata presa.

Scuola stabilizzazione: la riserva della Corte

Dopo la trattazione orale della causa, infatti, la Corte si è riservata di decidere. Allo stato sembrerebbe che la Consulta abbia rinviato la decisione in quanto si tratta di decidere se le modalità messe in atto dal Governo (riforma la Buona Scuola con piano straordinario di assunzioni 2015/16 e concorso a cattedra 2016) siano sufficienti per arginare il fenomeno delle supplenze reiterate che, qualora superassero i 36 mesi, condurrebbero i docenti precari a richiedere la stabilizzazione. Fermo restando che sono già migliaia i ricorsi pendenti che potrebbero risolversi a favore di cospicui risarcimenti, anche per chi è già stato assunto a tempo indeterminato.

In attesa della pronuncia della Corte Costituzionale e sulla scorta della sentenza Mascolo, il nostro studio ha predisposto il ricorso per la stabilizzazione dei docenti e del personale ATA, che ha già superato i 36 mesi di servizio, e non ha partecipato o è stato escluso dal piano straordinario di assunzione di cui alla Legge 107/2015, c.d. “Buona Scuola”.

Per aderire al ricorso è necessario compilare la modulistica, che troverete cliccando qui.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here