Storie italiane, che fine ha fatto il concorsone regionale della Basilicata?

Storie italianeStorie italiane, che fine ha fatto il concorsone regionale della Basilicata?

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un focus relativo ai concorsi pubblici indetti e mai conclusi. Si tratta, purtroppo, di un fenomeno sempre più crescente che rischia di assumere contorni quantomai singolari. Pochi giorni fa, dopo l’articolo sopra citato, abbiamo ricevuto parecchie mail relative ad un concorso indetto dalla Regione Basilicata e mai portato a termine.

Si tratta, nello specifico, di “selezioni concorsuali pubbliche per titoli ed esami, per la copertura di 78 posti a tempo pieno e indeterminato, categorie C1- D1 – D3 nel ruolo della giunta regionale”.

Storie italiane, il concorsone della Basilicata

Un concorsone regionale, indetto nel 2009 e poi sparito del nulla, o meglio fermo alla preselezione terminata nel 2011 dopo due anni di tribolazioni e attese. In pratica si trattava di selezionare personale adatto a poter svolgere diverse mansioni e da inserire in diverse categorie. Sarebbe quindi più corretto parlare di nove diversi concorsi inseriti in un unico avviso.

Nella lista i posti disponibili non erano affatto pochi. Diciotto posti erano per specialisti giuridico-amministrativo, con due sessioni d’esame programmate per l’11 luglio del 2011. I vincitori sarebbero stati inquadrati nella categoria D1, ovvero quella che raccoglie i professionisti ultraspecializzati, ma per quanto riguarda il personale giuridico-amministrativo era prevista un’altra serie di esami. 

Su questo concorso, nulla più si è saputo e tutto ciò ha, naturalmente, alimentato asprissime polemiche da parte dei candidati. Per tale motivo, come precedentemente annunciato in una nostra news, lo studio legale Leone-Fell & associati ha deciso di presentare una diffida all’Amministrazione per sollecitare la conclusione del procedimento indetto, come previsto dall’art. 2 della l. n. 241 del 1990.

La P.A. ha l’obbligo di concludere il procedimento in attuazione dei principi di buon andamento, ragionevolezza e proporzionalità e, alla luce della novità introdotta dall’articolo 28 del Decreto Legge n. 69/2013, è tenuta ad indennizzare per il ritardo nella conclusione del procedimento amministrativo.

Clicca qui per scaricare l’istanza.

05/07/2016

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